21 nuovi Bus a metano per Udine: presentata flotta Saf

Un importante investimento di SAF nel 2018 – 21 bus urbani ai quali si aggiungono altri 24 mezzi extraurbani, di cui 4 bipiano, per un totale di quasi 16 milioni di euro – che trasmette un forte segnale di rinnovamento e di attenzione verso il territorio e i cittadini, valorizzando la città attraverso una mobilità sostenibile sempre più tecnologica e all’avanguardia, che punta sul metano per la riduzione dei consumi e delle emissioni di polveri sottili in atmosfera. SAF è stata un pioniere in questo campo: le sperimentazioni per la trazione a metano risalgono al 1984 (ATM). All’interno della nuova sede di via del Partidor nel 2018 è stato installato un impianto di compressione del metano costituito da 4 compressori, per un totale 400 KW e una potenzialità di 1200 Kg/h di gas metano, con 80 colonnine di carica sequenziale dei bus, sistema centralizzato di registrazione e gestione mezzi riforniti e sistema di svuotamento gas dalle bombole per le attività di manutenzione e collaudo.

“La scelta di SAF si è rivelata vincente – ha commentato l’amministratore delegato Alberto Toneatto –, e per l’urbano si continua su questa linea con veicoli Euro 6 C a metano di ultima generazione”. L’età media attuale del parco mezzi urbani di SAF è di 5,3 anni, ben inferiore alle medie nazionali ed europee e ai termini imposti dal nuovo bando regionale. Questo colloca l’azienda tra le eccellenze europee: basti pensare che l’età media della flotta di città come Berlino e Copenaghen è di 5 anni, Parigi 7 e Londra 8 anni. In quest’ottica proseguono gli investimenti dell’azienda, per garantire ai cittadini un servizio all’altezza delle aspettative e rispettoso dell’ambiente”.

Bassissimi i livelli di emissione in atmosfera dei gas di scarico, grazie ai sistemi post-trattamento di questi eleganti bus, dotati di tutti i più evoluti accorgimenti tecnologici per la riduzione dei consumi. Non solo: la nuova flotta vanta sistemi per la sicurezza dei passeggeri (dalla frenatura elettronica alle centraline antiribaltamento dell’autobus), sicurezza fughe gas, un sistema digitale di rilevamento delle perdite gas metano, sicurezza incendi tramite un sistema autoestinguente nel vano motore, un impianto di videosorveglianza con telecamere a bordo, una postazione riservata a carrozzine e passeggini, pedane elettriche per la salita a bordo di persone con disabilità motoria, illuminazione a led (primi bus in regione), dispositivi conta-passeggeri con telecamere infrarossi (per lo studio dei flussi e dei comportamenti dei passeggeri, che permettono una migliore organizzazione ed ottimizzazione del servizio), monitor informativi per la visualizzazione del percorso con trasmissione in tempo reale di variazioni sulla linea o di comunicazioni all’utenza.

“Per i cittadini di Udine – interviene il sindaco di Udine Pietro Fontanini - SAF è da decenni sinonimo di trasporto pubblico, di autobus, di mobilità cittadina. Un legame solido, quello che lega la nostra comunità a questa azienda, costruito sui concetti di correttezza, attenzione alla città e ai suoi abitanti, sostenibilità ambientale, sicurezza dei passeggeri. Un’attenzione testimoniata non solo dall’utilizzo di tecnologie all’avanguardia per ridurre al minino l’impatto sull’ambiente, ma anche dall’installazione di telecamere a bordo, perché la sicurezza di chi si muove oggi con il trasporto pubblico locale non sta solo nel potersi spostare senza rischi ma anche nel diritto di non fare a bordo incontri pericolosi”.

“Ventuno nuovi autobus a metano sono un segnale di attenzione ad una mobilità sensibile alla tutela dell’ambiente e al contenimento dei consumi e delle emissioni in atmosfera”, rileva l’assessore regionale alle infrastrutture e territorio Graziano Pizzimenti. “A questo si aggiungono le novità tecnologiche dei nuovi mezzi, improntate alla sicurezza e all’accessibilità, nell’ottica di un miglioramento del servizio all’utenza”, conclude con soddisfazione l’assessore apprezzando lo sforzo di SAF in tal senso.

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