26ª Edizione giornate Fai di primavera a Udine,  sabato 24 e domenica 25 marzo

 

Palazzi della politica solitamente inaccessibili, aree archeologiche, borghi che custodiscono antiche tradizioni, colonie marine abbandonate, luoghi dello sport e della produzione, chiese e monumenti che svelano spazi sorprendenti. Le aperture delle Giornate FAI di Primavera, sabato 24 e domenica 25 marzo 2018, raccontano con la loro straordinaria varietà un’Italia che sempre di più si riconosce nella vastità del suo patrimonio culturale e nella ricchezza della sua storia. Un Paese che ritrova la propria identità in un evento festoso e rassicurante che supera gli schieramenti e fa sentire tutti parte di uno stesso grande e meraviglioso Paese, bene comune di ogni italiano. A Udine, grazie al lavoro della Delegazione FAI e di tutti gli infaticabili volontari che si sono messi a disposizione per seguire le aperture, saranno protagonisti i “luoghi della conoscenza”, un itinerario tematico ricco di novità. Ecco i siti selezionati quest’anno: Palazzo Caiselli, Via Palladio 2, appartenuto alla famiglia Caiselli a partire dal XVII secolo e facente parte di un complesso di edifici siti in ‘Borgo San Cristoful’. Di proprietà dell’Università degli Studi di Udine, è stato restaurato tra il 2001 e il 2004 ed è attualmente sede del Dipartimento di Storia Naturale e Tutela dei Beni Culturali.
Palazzo Polcenigo, Garzolini, Di Toppo Wassermann, situato in via gemona 92, è il palazzo che lega la storia di alcune tra le famiglie udinesi più importanti. Costruito tra il 1705 e il 1706 da Marzio Polcenigo, viene affrescato nel medesimo periodo da Fischer. Nel 2002 è concesso in uso all’Università degli Studi di Udine, che in seguito al suo recupero, lo adibisce a sede della Scuola Superiore dell’Ateneo. All’interno del velario al piano terra dell’edificio, sarò presente la mostra fotografica degli studenti del Liceo Scientifico Marinelli mentre gli studenti del Liceo Scientifico Copernico accompagneranno i visitatori in qualità di Apprendisti Ciceroni allietando il pubblico con spazi musicali. Si continua con il compendio dei Barnabiti e cittadella degli studi, in via Francesco Crispi. Qui sorge il complesso dell’ex convento e ospedale vecchio di Udine. Alla fine del Seicento viene affidato ai Padri Barnabiti e dotato di una chiesa dedicata a San Lorenzo Giustiniani. I locali sono destinati ad ospitare fino al 1918 la Scuola Classica e in seguito anche altri Istituti. Oggi la struttura accoglie l’educandato Statale Collegio Uccellis. I ragazzi del Liceo C. Percoto e dell’Educandato Statale Collegio Uccellis guideranno la visita del complesso, mentre gli studenti del liceo coreutico Uccellis si esibiranno ne ‘I quadri danzanti’ all’interno della struttura, ancora per poco visitabile a causa dei lavori previsti per il trasferimento della sede della Procura di Udine. Adiacente alla cittadella degli studi è l’antica chiesa di San Francesco in via Beato Odorico da Pordenone 1 (p.zza Venerio), ora sconsacrata e impiegata per mostre temporanee. E’ una delle più antiche chiese di Udine. Caratteristica principale è la purezza e semplicità di linee con all’interno conservati preziosi affreschi. Gli esterni della chiesa sconsacrata di San Francesco verranno invece presentati dagli studenti dell’Istituto Tecnico C. Deganutti e dell’Istituto G. Marinoni, mentre il liceo artistico G. Sello condurrà i visitatori alla scoperta degli affreschi interni e della mostra temporanea di Silvano Spessot ‘La Trentennale’. Fiore all’occhiello delle Giornate FAI di Primavera di quest’anno è l’ex macello di Udine, ora Museo Friulano di Storia Naturale sito in Via Cecilia Grandenigo Sabbadini 32, esempio di una importante riqualificazione urbana di un importante brano della nostra città. Saranno visitabili gli edifici facenti parte del primo lotto di interventi di restauro da poco conclusi. Le attività previste al Museo sono le seguenti:
– Visita classica APERTA A TUTTI I VISTATORI, condotta dagli studenti dell’Istituto G. Bertoni e dell’Istituto B. Stringher, alla scoperta degli edifici in cui sono attualmente dislocati la biblioteca e la zona amministrativa, degli esterni e del parco.
– Visita riservata ai soci FAI, su prenotazione, sabato 24 marzo dalle ore 10 alle ore 12 nei due padiglioni contenenti le collezioni entomologica e geologica, illustrate dagli specialisti del museo. Saranno predisposti quattro turni, uno ogni mezz’ora, per gruppi di 10 persone e un totale di 40 posti disponibili. Per motivi legati alle misure dell’ascensore, la visita non potrà essere accessibile alle persone in carrozzina.
– Laboratorio sulla sostenibilità, nel pomeriggio di sabato 24 marzo, dalle ore 15.30 alle ore 16.30, per bambini dai 7 ai 10 anni per un massimo di 15 bambini. I bambini dovranno presentarsi muniti di un cartone del latte (Tetrapak) o in alternativa di un vassoio di polistirolo bianco per alimenti (in entrambi i casi dovranno essere puliti). L’attività prevede la costruzione di una città sostenibile, tenendo conto di tutte le esigenze energetiche e studiando diverse possibilità di utilizzo consapevole delle risorse. Per partecipare al laboratorio è necessario prenotarsi preventivamente. L’attività si svolgerà nella sala didattica all’interno del corpo centrale del Museo, i genitori/accompagnatori potranno nel frattempo effettuare la visita al bene accompagnati dai volontari FAI.
Modalità di prenotazione: da lunedì 19 marzo a venerdì 23 marzo al numero 338 1961876 dalle ore 13 alle 14 e dalle ore 18 alle 21.
Un ulterirore evento collaterale si aggiunge alla lista dei beni aperti. Domenica In collaborazione con l’Associazione ABICITUDINE verranno effettuate due facili escursioni ciclistiche:
SABATO 24/03 escursione a Gemona del Friuli: Appuntamento alle ore 9.00 all’esterno della Stazione FS di Gemona dove gli aderenti alla gita ciclistica verranno accolti dall’Associazione Abicitudine e accompagnati presso i siti gemonesi
DOMENICA 25/03 si andrà alla scoperta dei siti di Udine con appuntamento alle ore 9.30 nel piazzale della Stazione di Udine. Anche in questo caso l’Associazione Abicitudine accoglierà gli aderenti alla visita che verranno accompagnati tra beni aperti in città.
PER INFO SOLO PER LE GITE CICLISTICHE: abicitudine@gmail.com

Durante le due giornate i beni saranno accessibili dalle ore 10 alle ore 18 con orario continuato, a eccezione della ex Chiesa di San Francesco, aperta al pubblico dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18.30. Sarà comunque possibile apprezzare le spiegazioni degli Apprendisti Ciceroni degli esterni dell’edificio con orario 10.00-18.00. I ragazzi delle scuole superiori di Udine infatti diventeranno gli ‘apprendisti ciceroni’ che accompagneranno tutti gli appassionati alla scoperta dei luoghi selezionati.
Non solo si apriranno cinque siti udinesi ma anche il territorio circostante come di consueto si è attivato grazie al lavoro dei Gruppi FAI di Cividale del Friuli, Gemona del Friuli e Palmanova. Sarà così possibile visitare a Cividale l’Istituto Tecnico Agrario “Paolino d’Aquileia” ed il Museo della Grande Guerra, con orario 10.00-13.00 e 15.00-18.00 (ultimo ingresso ore 17.30) secondo l’itinerario tematico “L’ambiente fa la storia di un territorio”. A Gemona del Friuli verranno aperti i siti della Civica Biblioteca Glemonense e Archivio Storico Comunale con le seguenti modalità di visita in entrambe le giornate: 3 visite con inizio alle ore 11:00, 14:30 e 16:00. E’ gradita la prenotazione presso l’Ufficio IAT di Gemona del Friuli al numero 0432981441 o alla mail gemonadelfriuli@gruppofai.fondoambiente.it. Si continua con il Duomo, il suo Ossario e con il Museo Civico di Palazzo Elti con i seguenti orari: 10:00 – 13:00 – 14:00 – 18:00 (visite all’interno del Duomo solamente dalle 11.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 15.30).
Terminiamo con il Gruppo FAI di Palmanova che ha scelto l’apertura delle Mine Veneziane e del Borgo di Calciano con orari: 10.00-13.00 – 15.00-18.00 (ultima visita ore 17.30) La Delegazione FAI di Udine ed i gruppi FAI della provincia ringraziano i Comuni, l’ Università, le Istituzioni coinvolte, l’artista Silvano Spessot e Abicitudine, i 600 Ciceroni, gli insegnati e tutte le Scuole che hanno aderito al progetto e naturalmente i volontari che con il loro lavoro capillare e la loro collaborazione rendono possibile l’evento.

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