In 300 sul tatami per il 22° “Città di Porcia” di Judo

Oltre 300 atleti provenienti da tutto il Triveneto e dalla Slovenia. È sufficiente questo numero per fotografare il successo dell'ormai tradizionale “Trofeo Città di Porcia” di judo, giunto alla sua 22esima edizione e abbinato al Trofeo Nazionale Libertas.

Organizzato dal Centro sportivo nazionale Libertas, con la collaborazione del Judo Libertas Porcia, del Comune purliliese e l'ausilio del team della Polisportiva Villanova, l'evento ha riscosso un grande apprezzamento. Sabato scorso erano in gara gli agonisti della categoria Esordienti, mentre ieri è toccato ai preagonisti (Bambini, Fanciulli e Ragazzi nati dal 2010 al 2005), tutti di scena nella palestra delle scuole medie di Porcia.

Ottimo il risultato maturato dalle società organizzatrici. La Polisportiva Villanova Libertas guadagna il terzo posto di società fra gli Esordienti, e il Judo Libertas Porcia ottiene lo stesso risultato la domenica con i preagonisti.

Lo sport di qualità si accompagna spesso con la solidarietà: alla manifestazione era presente l’Avis, con il consigliere nazionale Carmelo Agostini, al fine di sensibilizzare tutti i presenti all’importante pratica della donazione del sangue. Il Trofeo era anche associato per la prima volta quest’anno al 2° “Le Arti Marziali incontrano l’Avis”, che ha premiato la società che ha accumulato più punteggi con i preagonisti ai Nazionali Libertas. La Coppa Avis è stata assegnata allo Skorpion Club Libertas Pn, che ha superato per pochi punti il Judo Libertas Porcia.

Ospiti della manifestazione sono stati, oltre al già citato Agostini, il delegato provinciale Libertas Ivo Neri, la presidentessa della Libertas Porcia Mara Introvigne, l’assessore allo sport del Comune di Porcia Martina Zanetti, accompagnata dall’assessore Alberto Bortolin.

Non può che essere soddisfatto il presidente del Judo Libertas Porcia, Fabio Maman: «Due giorni intensi che hanno portato notevoli risultati, sia dal punto di vista organizzativo, sia da quello sportivo. Ringrazio tutti i collaboratori, la Polisportiva Villanova, il comune di Porcia, e i genitori dei ragazzi che hanno gestito il bar e si sono resi utili in mille modi».