40° Premio internazionale alla migliore sceneggiatura “Sergio Amidei”

Oggi  giornata dedicata a Pupi Avati, Premio Opera d’Autore 2021.  Il regista — impossibilitato a raggiungere Gorizia per gli impegni sul set del nuovo film — sarà presente alla cerimonia di consegna “virtuale” del Premio questa sera alle 21 nella centralissima Piazza della Vittoria con un video-saluto di ringraziamento per l’attribuzione del Premio, “uno dei più ambiti della sua carriera”, nel quale annuncia l’arrivo nella città isontina il prossimo ottobre.  La cerimonia di consegna verrà preceduta dalla lettura della seguente motivazione:

“Il Premio Opera d’Autore del 40° Premio “Sergio Amidei” viene attribuito a Pupi Avati, cineasta e scrittore che ha attraversato con i suoi lavori 60 anni di storia cinematografica italiana esprimendosi sempre con grande autonomia artistica e sviluppando un vero e proprio universo personale.  Narratore della società italiana, fra tradizione e modernità, tra cultura rurale e urbana, ma anche sperimentatore di generi diversi e grande scopritore di attori. Autore generoso, mai esausto, di opere sempre nuove in termini narrativi e la cui longeva carriera non finirà di stupirci”.

Domani domenica 25 luglio focus su "Sguardi Indipendenti: il cinema di Bonifacio Angius” con proiezioni e la tavola rotonda alla presenza del regista sardo e del curatore della sezione Steven Stergar.

“Tre fratelli” di Francesco Rosi, scritto dallo stesso Rosi assieme a Tonino Guerra, apre alle ore 10 nella sala 2 del Kinemax la terza giornata del 40° Premio “Sergio Amidei”. Il film, parte della sezione speciale “Avere 40 anni. Scritture italiane 1981” continua l’incursione nella serie di film italiani distribuiti nel 1981, anno della prima edizione del Premio, scelti per importanza artistica e storica da Roy Menarini. Tutti i titoli provengono dal Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale.

A partire dalle ore 14 nella sala 2 e 3 i cortometraggi e film della sezione Sguardi Indipendenti: il cinema di Bonifacio Angius a cura di Steven Stergar offriranno l’opportunità di percorrere un viaggio ideale nella poetica e personale cifra stilistica del regista sardo. Come scrive lo stesso Stergar nell’introdurre del catalogo Amidei 2021: “…la sezione offre occasione di approfondire quest’istintiva figura autoriale del panorama contemporaneo italiano, proponendo due lungometraggi, “Perfidia” (2014) e “Ovunque proteggimi” (2018), e due corti, “Domenica” (2016), sulla caparbietà di un uomo non ancora arresosi alla malattia diagnosticatagli, e “Destino” (2019), interpretato dallo stesso Angius e realizzato in collaborazione con studenti e studentesse di un corso di cinematografia da lui tenuto, che congiuntamente confermano identità e libertà di un cinema qui solamente introdotto. Quattro opere, quattro racconti di esseri umani in balia degli eventi, iscritti ognuno in una vita che Bonifacio Angius ci ricorda più volte, per mezzo dei suoi personaggi, essere una menzogna, un imbroglio verso il quale dover imparare in fretta ad adattarsi.  Seguirà alle 18.15 nella sala 2 del Kinemax la tavola rotonda Sguardi Indipendenti: il cinema di Bonifacio Angius alla presenza del regista e di Steven Stergar. Un dialogo a due voci per indagare la cinematografia di Angius nel più ampio contesto del cinema indipendente, una definizione che lo stesso Angius commenta con queste parole: “Sono molto felice e orgoglioso che quest'anno al Premio Amidei mi venga fatto un omaggio nella sezione “Sguardi Indipendenti”… Sono contento anche se penso al concetto del termine “indipendente”, molto spesso abusato nel settore cinematografico in maniera piuttosto maldestra. In realtà il vero significato è questo: Esente da rapporti di dipendenza o subordinazione, libero, autonomo. Un carattere indipendente, uno spirito indipendente, di chi non sopporta le imposizioni. IO MI RICONOSCO IN TUTTO QUESTO! Me e IL MIO CINEMA”

Continua anche la carrellata di film dedicati a Pupi Avati, Premio Opera d’Autore 2021. Alle ore 14 nella Sala 3 sarà la volta di “Noi tre” film del 1984 in cui un giovanissimo Wolfgang Amadeus Mozart compie insieme al padre un viaggio a Bologna per sostenere un esame all’Accademia dei Filarmonici. Ospite assieme al padre del conte Pallavicini nella sua villa appena fuori città, il giovane musicista vivrà in quei giorni, attendendo l’esame decisivo per la sua carriera, i sommovimenti interiori, le sensazioni e la curiosità tipiche di ogni adolescente, legandosi al figlio del suo ospite e vivendo il primo amore; sensazioni appena adombrate dalla consapevolezza del suo talento che lo rende in qualche modo “diverso”.

Apre la serata in Piazza della Vittoria alle 21 l’Evento Speciale — Omaggio a Gino Pipia, cantautore tra i più celebri e amati della musica d’autore locale recentemente scomparso. Per l’occasione verrà proiettato il cortometraggio "La cartella nuova” del 1956 per la regia di Aldo Geotti.

A seguire “Il cattivo poeta” per la sceneggiatura e regia di Gianluca Jodice, terzo film in corsa per il Premio internazionale alla migliore sceneggiatura “Sergio Amidei”.

Il Premio “Sergio Amidei” è ideato e organizzato dall’Associazione culturale “Sergio Amidei” con il Dams – Discipline dell’audiovisivo, dei media e dello spettacolo, Corso interateneo Università degli Studi di Udine e Trieste e dall’Associazione Palazzo del Cinema-Hiša Filma.