45° Giro ciclistico internazionale del FVG. Tre tappe, Tavagnacco-Palmanova, Palmanova-Montenars e infine a Venzone

Ci sarà anche El Diablo, Claudio Chiappucci, ex professionista e protagonista di grandi imprese ciclistiche, al nastro di partenza del 45° giro ciclistico internazionale del Friuli Venezia Giulia che prenderà il via venerdì 10 agosto alle 10.30 e si concluderà domenica dopo tre tappe. Saranno oltre un centinaio i ciclisti che, dal centro commerciale Friuli Carrefour di Tavagnacco daranno vita alla prima tappa di questa manifestazione che si concluderà, verso le 13.30, su Borgo Cividale, vicino alla Piazza Grande di Palmanova, dopo quasi 130 km di gara.

“Palmanova sarà protagonista della manifestazione, essendo sia sede d’arrivo di tappa (il venerdì) che di partenza (il sabato, verso Montenars). Torna il grande ciclismo in città, dopo il Giro d’Italia e le tante manifestazioni legate alla mountain bike sui bastioni UNESCO. La posizione baricentrica, insieme all’indubbio fascino della città stellata e al calore della gente sono tutti fattori che rendono Palmanova attrattiva per questo tipo di manifestazioni.

Per la prima volta tra i partenti anche una rappresentanza di ciclisti dalla Spagna, dall’Ucraina e dalla Nuova Zelanda che assieme ad austriaci, sloveni e croati evidenzieranno l’internazionalità di questo evento che il patron Nevio Cipriani ha saputo rendere unico nel suo genere.

La prima tappa non presenta particolari difficoltà altimetriche ma il gran premio della montagna all’abbazia di Rosazzo, dopo soli 15 km di gara, potrebbe essere la prima occasione per un tentativo di fuga. Non sarà certo facile mantenere da qui la fuga fino all’arrivo di Palmanova. Mancheranno poi ancora oltre 100 km ma Chiappucci (tutti ricordano i 192 km di fuga al Tour con la vittoria al Sestriere) potrebbe dare le indicazioni giuste ai suoi alfieri per vincere la prima tappa e aggiudicarsi la maglia rosa di leader del giro.

Il percorso, negli ultimi 50 km, è a favore del gruppo. I lunghi rettilinei, da Monfalcone a Grado e sulla statale per Aquileia e Perteole, potranno dimostrare tutta l’organizzazione delle grandi squadre per annullare un’eventuale fuga. Negli ultimi 10 km sarà invece più impegnativo per il gruppo controllare la corsa che attraverserà diversi centri abitati. Ultimo ostacolo ai 500 metri dall’arrivo dove Porta Cividale restringe la carreggiata: un arrivo da vivere lungo il Borgo di Palmanova.

I ciclisti temono una tappa velocissima e insidiosa per i molti motivi di attacco che durante il percorso si possono presentare. Velocità e tratti tortuosi, specialmente nel finale, potrebbero anch’essi dare origine a validi tentativi di fuga. Sarà una tappa aperta a tutte le soluzioni e adatta anche alle caratteristiche di alcuni friulani.

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