5G: Coppola (Pd), stop di Fontanini danneggia Udine

"Fontanini smentisce la Commissione Consiliare Speciale sull'Inquinamento Elettromagnetico istituita dal suo assessore Giovanni Barillari, dimostra di non fidarsi dell'Arpa regionale, manca di rispetto a tutti gli esperti che erano stati convocati, ma soprattutto danneggia inutilmente il futuro di Udine. Ha un precedente illustre in Berlusconi, che 25 anni fa scelse di bloccare lo sviluppo della rete in Italia e ancora oggi ne paghiamo le conseguenze". Lo afferma il vicesegretario del Pd Fvg Paolo Coppola, commentando la decisione della Giunta comunale di Udine, che ha espresso parere negativo sull’estensione su tutto il territorio comunale della tecnologia 5G.
Per il vicesegretario dem "se Fontanini applicasse lo stesso principio di precauzione con il Covid19 terrebbe tutto chiuso o, come è stato rilevato anche da Paolo Ermanno, per combattere le pm10 bloccherebbe il traffico e il riscaldamento in tutto il territorio comunale. Per non parlare dei rischi dell’alcool: seguendo la sua strampalata interpretazione del principio di precauzione, niente 'tajùt' (bicchieri) a Udine".
Riferendosi a quanto reso noto dall'assessore regionale all'Ambiente Fabio Scoccimarro sull'attivazione "da tempo" dell'Agenzia regionale per la difesa dell'ambiente "al fine di poter disporre di un monitoraggio concreto sulla eventuale diffusione a titolo sperimentale dei ripetitori", Coppola rileva che "sarebbe incredibile se il sindaco di Udine dubitasse dei monitoraggi di un Ente terzo come l'Arpa, preposto alla prevenzione e alla salvaguardia della salute dei cittadini. Non bisogna sfruttare le paure di alcuni per scopi elettorali, ma avere la pazienza di ascoltare gli esperti, capire quello che dicono e - conclude - rassicurare per quanto possibile chi ha timori eccessivi".