Udine: Convegno informativo sul “porta a porta” a San Gottardo la posizione del M5s

In un comunicato il pentastellato  Domenico Liano  racconta  quanto accaduto nel corso dell'incontro tenuto martedì sera nel quartiere udinese di  San Gottardo sullo spinoso tema della raccolta differenziata "porta a porta".  "La reazione dei cittadini a San Gottardo al convegno informativo sul "porta a porta", spiega Liano, non mi stupisce per nulla, in quanto segnali di disapprovazione a questo nuovo metodo di raccolta rifiuti si erano già manifestati negativamente da parte di una numerosa e consistente rappresentanza cittadina. Da sottolineare in questo contesto l'incapacità dimostrata da questa amministrazione di riuscire ad ascoltare i propri cittadini. Lo dimostrano gli eventi -come quello di ieri sera- che scaturiscono, la maggior parte delle volte, da comitati spontanei o addirittura dagli inconsistenti consigli di quartiere (incapaci, per esempio, di trovare una sede adeguata) tanto voluti da questa amministrazione e che evidentemente non rispecchiano la vera democrazia partecipata. In quanto a partecipazione i cittadini sono evidentemente e completamente estraniati e per nulla coinvolti nelle decisioni calate prepotentemente dall'alto, riguardanti i loro quartieri e la loro vita (vedasi anche tempio crematorio, viabilità, sicurezza e molto altro).
Pur rilevando che il consiglio di quartiere n. 8 è quello che più tempestivamente si è mosso su questo tema rispetto agli altri, riterrei opportuno sottolineare che i confronti con i cittadini andrebbero organizzati prima e in tempo per poter intervenire e non dopo avere avviato il progetto.
A cosa servono i consigli di quartiere se su temi così importanti arrivano con mesi di ritardo e a decisioni già prese? Secondo me, questa amministrazione farebbe bene a fare immediatamente un passo indietro cercando di capire e coinvolgere maggiormente i cittadini udinesi per soddisfare le reali esigenze della città che già di suo rivela diversi problemi da risolvere con maggiore urgenza.
Sembra che questa giunta abbia una scala di riferimento alle priorità molto diversa da quella dei suoi cittadini.  Creare delle problematiche dove prima non c'erano mi pare un modo strano di amministrare: Udine non aveva un emergenza rifiuti. L'insorgere oramai sempre più frequente di comitati cittadini spontanei di protesta e il bisogno da parte degli udinesi di manifestare l'esigenza di essere maggiormente rappresentati e soprattutto ascoltati é chiaro e va seriamente soddisfatto.
Con rammarico e delusione devo constatare che su molti temi affrontati in questi mesi sarebbe bastato ascoltare in consiglio comunale la rappresentanza delle opposizioni, espressione istituzionale competente, per evitare situazioni spiacevoli come quella di ieri sera e per risolvere gran parte delle grane di questa giunta.
Ascoltare quella opposizione costruttiva e non ideologica è cosa che dovrà essere da ora in poi presa seriamente in considerazione da questa amministrazione; in fondo la democrazia è questo.
L'auspicio è di una maggiore apertura verso il dialogo, soprattutto verso e con tutti i cittadini a partire da quelli eletti in consiglio comunale.
Sulla questione rifiuti vorrei inoltre intervenire per spiegare il nostro voto di astensione all'ordine del giorno che prevede la valutazione "a scatola chiusa" di isole ecologiche con tessera e telecamere, in quanto anche questa valutazione verrà fatta unilateralmente e senza una preventiva discussione pubblica, e temiamo che dopo "l'affare" bidoncini sarà ulteriormente implementato quello delle telecamere e della loro gestione, generando un aumento esponenziale dei costi".

La  proposta M5s nello scorso consiglio comunale, spiega ancora Liano, espressa in un ordine del giorno, prevedeva la richiesta di sospensione del percorso in atto relativamente alla modifica del sistema di raccolta dei rifiuti Valutazione economico/gestionale di soluzioni alternative complementari a quelle attualmente messe in atto dall'amministrazione nell'ambito di una commissione consiliare speciale incaricata di esaminare dal punto di vista economico-operativo e di valutare -pubblicamente e nel dettaglio- varie opzioni integrative al sistema ora in atto.
"Si legge nell'ordine del giorno:

Rilevato che:
- da parte di varie posizioni sono giunte numerose soluzioni, anche miste, per ottimizzare la gestione della raccolta dei rifiuti;
- il nuovo sistema di raccolta rifiuti recentemente messo in atto dall'amministrazione, sta presentando numerose e gravi palesi criticità; resta quindi imprescindibile -una verifica e un analisi puntuale e pubblica- di possibili alternative/integrazioni al sistema appena partito e che inizialmente era stato presentato come sperimentale
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE
- a sospendere momentaneamente il percorso in atto relativamente alla modifica del sistema di raccolta dei rifiuti;
- alla costituzione di una Commissione consiliare speciale ai sensi dell'art.16 del Regolamento del Consiglio comunale, composta dai Commissari, Presidente e Vicepresidente della Commissione Territorio e Ambiente, incaricata di esaminare la situazione dal punto di vista economico-operativo e di valutare -pubblicamente - varie opzioni integrative al sistema ora in atto. L'organizzazione delle varie sedute, come pure la scelta dei relatori alle sedute, non sarà prerogativa del Presidente - di cui in questo periodo si è manifestata la parzialità- ma sarà concordata tra tutti i componenti.
- di stabilire che la medesima Commissione consiliare speciale dovrà riferire al Consiglio, mediante apposito documento, sui risultati a cui è pervenuta".
"Naturalmente chiosa Liano la proposta  non é stata accolta. Aspettiamo i successivi sviluppi della questione, ma le premesse non sono certo delle migliori".