795° compleanno della città di Udine. Programma delle celebrazioni by ‘Fogolâr Civic’

A Udine fervono i preparativi per le celebrazioni del “795° Compleanno della Città”, in programma giovedì 13 settembre 2018. E sarà ricordato anche il “centenario della fine della Grande Guerra fratricida 1914-1918” nella cornice di quella che si attesta come la “18^ edizione delle celebrazioni d’iniziativa popolare dell’anniversario di fondazione urbana della Capitale del Friuli Storico, località d’origini preistoriche con matrici leggendarie venetiche, scitiche, illiriche, celtiche, cimbre, latine, unne, longobarde e austriache, elevata a borgo commerciale cittadino il 13 settembre 1223 dal patriarca aquileiese di stirpe bavara Bertoldo di Andechs e avviata in seguito a divenire, per volontà di un altro patriarca, il guascone Bertrando di Saint Geniès, ultima capitale di quella prima Mitteleuropa unita che fu l’antico Patriarcato di Aquileia oltreché cuore e baluardo friulani di cultura civica, di democrazia e partecipazione, di accoglienza e mobilitazione contro invasori e tiranni di ogni epoca. Una bandiera di civiltà valorosamente temprata sugli spalti della piccola e della grande Storia al crocevia del Vecchio Continente!”. Così recita la locandina, in italiano, friulano e udinasso, di quello che si rinnova come “un appuntamento annuale promosso dal Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico ‘Fogolâr Civic’, con il patrocinio morale dell’Arengo popolare udinese oltreché in accordo con il migliore associazionismo urbano e grazie anche a reiterata ospitalità presso la cappella cittadina di San Giacomo, afferente alla Parrocchia di Santa Maria Annunziata nella Chiesa Metropolitana, nonché a tradizionale e auspicato concorso di qualificate rappresentanze del Comune di Udine, del Corpo dei Vigili del Fuoco e della più viva società civile e culturale della città”. Campeggiante sul tutto, l’effigie di “Maria Fortitudo”, sorta di icona religiosa e laica del “genio di Udine nutrice e tutrice”, Vergine reggente ad un tempo il Bambino e il Castello. Il programma delle celebrazioni si svilupperà interamente in Piazza Matteotti, avviandosi con un “momento religioso tradizionale”, “alle ore 11, presso la Chiesa di San Giacomo, tempio del mercato all’origine dell’odierno centro urbano udinese”, in cui avrà luogo una “Santa Messa per il 795° Compleanno della Città”, presieduta dal cappellano sociale del Fogolâr Civic, don Tarcisio Bordignon, “con preghiere nelle lingue storiche della frontiera friulana, ad un secolo dal termine di quel Primo Conflitto Mondiale di cui Udine tragicamente fu “capitale” italiana e che parve riunificare la Friulanità e il Belpaese spezzando però l’unità di una Mitteleuropa figlia spirituale di Madre Aquileia. Al termine, in omaggio alle vittime dell’immane guerra fratricida” si prevede il “canto spontaneo del popolarissimo ‘inno’ coevo ‘Stelutis Alpinis’ di Arturo Zardini”. Seguirà “momento laico contemporaneo”, “intorno alle ore 12, presso il pozzo ribattezzato ‘Lanterna di Diogene’, richiamo alla cultura ateniese, madre di democrazia in Europa e fucina di civiltà”, dove, anche quest’anno, sarà rinnovato un “omaggio a Udine ‘Atene del Friuli’, capitale storica regionale di partecipazione civica e centro culturale del territorio, con posa di dedica floreale e annuncio della prossima riunione dell’Arengo, assemblea generale dei cittadini istituita dal Patriarca Bertrando nel 1340 e rinnovata nel 2015 su proposta del Fogolâr Civic”. Si terranno, in tale contesto, “allocuzioni e indirizzi di saluto delle rappresentanze civiche convenute” e anche “memoria del quarantennale dell’Università degli Studi udinese”. Atteso, in particolare il discorso del padre dell’iniziativa, il prof. Alberto Travain, figura di raccordo di tanto civismo locale, presidente del Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico “Fogolâr Civic”, del Circolo Universitario Friulano “Academie dal Friûl”, del Coordinamento Euroregionalista Friulano “Europa Aquileiensis”, delegato presidenziale alla formazione civica e alla cittadinanza attiva del Club per l’Unesco di Udine, conservatore plenipotenziario del Coordinamento Civico Udinese “Borgo Stazione”.“Alle ore 12.30 circa, presso la colonna denominata ‘Guglia di Mercatonuovo’, sintesi simbolica dell’identità civica udinese di ‘forum’ e ‘castrum’, avrà luogo, invece, un “omaggio a Udine ‘nuova Aquileia’, piazza e fortezza cosmopolita nel cuore friulano della Mitteleuropa, con posa di fiori commemorativi della cittadinanza dei quartieri storici, rivisitazione di vecchio costume locale del Corpo dei Vigili del Fuoco, la più antica milizia civile del Friuli”. “Al termine, canto spontaneo dell’inno popolare cittadino ‘Oh ce biel cjiscjel a Udin’”. Appello alla più ampia condivisione e partecipazione costruttiva!