A Trieste la II Edizione del Torneo in memoria delle Vittime del Dovere: lo sport come ponte di memoria e coesione

L’evento sportivo che si terrà il 12 settembre a Trieste, promosso dalle sigle sindacali delle Forze di Polizia UNARMA ASC, SIULP, SINAFI
e SAPPE, nasce con l’intento di ricordare tutte le donne e gli uomini delle Forze dell’Ordine e delle Istituzioni che hanno messo a repentaglio la propria vita, in molti casi fino all’estremo sacrificio, nell’adempimento del dovere. Un ricordo che non vuole essere solo celebrazione, ma testimonianza viva e attiva. È da questa consapevolezza che prende forma la Seconda Edizione del Torneo in memoria delle Vittime del Dovere, un’iniziativa che attraverso lo sport intende rafforzare i legami tra cittadini, istituzioni e famiglie delle vittime. Lo sport, nella sua semplicità e universalità, diventa il mezzo per trasmettere valori profondi: la legalità, il coraggio, la solidarietà, il senso del dovere. Valori che questi servitori dello Stato hanno incarnato nella loro vita quotidiana, e che devono continuare a vivere attraverso gesti concreti di memoria e impegno. “Il ricordo del loro coraggio non può restare confinato alla cronaca o alle commemorazioni ufficiali: deve diventare parte viva del nostro quotidiano”, afferma UNARMA nel comunicato ufficiale. La manifestazione sarà aperta a tutta la cittadinanza, non solo per assistere alle competizioni sportive, ma per partecipare attivamente a un momento di unione, riflessione e gratitudine collettiva. Un’occasione per riaffermare il senso di comunità e la responsabilità condivisa verso chi ha servito il Paese con dedizione fino al sacrificio più grande.
“Ricordare significa agire – sottolineano i Segretari Generali Pino Debellis (regionale FVG) e Angelo Vella (provinciale Trieste) – agire per custodire la dignità di chi ha servito fino in fondo, agire per onorarne la memoria con gesti concreti, agire per costruire una società più consapevole e unita. La tragica uccisione del Brigadiere Capo Carlo Legrottaglie, avvenuta solo poche settimane fa in Puglia, a un passo dalla pensione, ci ricorda quanto questo tema sia purtroppo ancora drammaticamente attuale. Così come resta viva e indelebile nella nostra memoria la tragedia che colpì Trieste nel 2019, con la barbara uccisione dei poliziotti Pierluigi Rotta e Matteo Demenego all’interno della Questura.” È proprio per dare continuità al loro sacrificio e restituire un senso di appartenenza e riconoscenza concreta che nasce e si rinnova questo evento, che si pone come spazio di riflessione e coesione, ma anche come segno tangibile di impegno civile. Gli organizzatori auspicano, anche quest’anno, una partecipazione sentita da parte delle istituzioni, delle associazioni e della cittadinanza, affinché il torneo sia non solo un momento di sano confronto sportivo, ma soprattutto una manifestazione collettiva di memoria e gratitudine verso chi ha servito con onore fino all’ultimo istante.