Abs: allarme dall’Est: bloccato un contenitore per l’Uranio degli anni ‘50

Un contenitore di uranio impoverito, caricato su un treno di rottami ferrosi proveniente dalla Croazia e destinato all’Abs di Cargnacco (Ud) è stato intercettato dalle apparecchiature di rilevazione installate all’interno delle Acciaierie Bertoli Safau. La procedura di emergenza è scattata il 4 luglio, il giorno in cui la sorgente radioattiva è stata individuata. La comunicazione è stata diramata in Prefettura, all’Arpa, ai carabinieri del Noe e ai Vigili del fuoco con il nucleo Nbcr di Udine e Trieste che sono intervenuti per valutare il rischio. «Si tratta di un recipiente in uranio del peso di una decina di chili risalente agli anni ‘50 - precisa la delegata dell’Abs Martina Ricetto - destinato a schermare la sorgente radioattiva, fortunatamente era vuoto». L’evento è stato catalogato dagli esperti a basso rischio e senza pericoli per le persone, il materiale è stato portato nel parco rottami e isolato in attesa della bonifica, che è stata fatto solo oggi. Adesso sarà compito dell’Arpa analizzare la sorgente radioattiva e affidata ad una ditta specializzata nello smaltimento di materiali radioattivi. Fondamentale la presenza di un portale radiometrico per i controlli, segnale evidente che non è la prima volta che succedono cose di questo tipo.