Accordo fatto per la restituzione dei 49 milioni della Lega. Restituirà in “comode” rate per 80 anni. Una vera presa per c… in punta di “diritto”

Quando la Lega finirà di rimborsare il maltolto dei 49 milioni di euro, il suo attuale segretario Salvini avrà 125 anni. Come mai? Semplice, è stato  raggiunto l'accordo per la restituzione e  il partito verserà 600.000 euro l'anno, 980 comode rate da 50.000 euro al mese con prelievo bimestrale.  Tutto estinto in poco più di 80 anni.
Accordo salva Lega fatto insomma, per evitare di attuare il sequestro di ogni bene passato, presente e futuro per recuperare i 49 milioni di euro dovuti frutto della maxi truffa ai danni dello Stato che il senatore Umberto Bossi e l'ex tesoriere Francesco Belsito avrebbero orchestrato per ottenere indebitamente i rimborsi elettorali è stato deciso che alla Lega saranno sequestrati centomila euro a bimestre, per un totale appunto di 600.000 euro l'anno. 80 comode rate annuali che consentiranno al partito di Salvini di estinguere il proprio debito con gli italiani. Speriamo sia un ottimo precedente per tutti quelli che devono soldi all'erario pagare in 80 anni potrebbe essere la soluzione per la cosiddetta pace fiscale e alla fine non si può parlare neppure di “condono” dato che molto comodamente i soldi li si restituirebbero tutti.  A patto, ovviamente, così come previsto con la Lega che non si inventino interessi e sanzioni.  La genialata è il frutto dell'accordo raggiunto tra la procura di Genova e gli avvocati della Lega Nord sulle modalità di esecuzione dei sequestri dei 49milioni di euro.  Al momento nella cassa della Lega, secondo quanto sostenuto dai legali del Carroccio, ci sono 130 mila euro che verranno subito acquisiti dalla guardia di finanza, così per due mesi la Lega è a posto. Ma non è stato sufficiente l'innegabile successo degli abili avvocati della Lega Giovanni Ponti e Roberto Zingari, così  hanno comunque depositato il ricorso in Cassazione contro la decisione del tribunale del Riesame di Genova che lo scorso 6 settembre aveva dato il via libera al sequestro dei 49 milioni di euro al Carroccio senza però renderlo operativo. Si vuole insomma cancellare pure quei 50000 euro al mese.
Il sostituto procuratore generale Enrico Zucca ha chiesto intanto la conferma della condanna a 4 anni e 10 mesi per l'ex tesoriere della Lega Francesco Belsito nel processo d'appello sulla maxi truffa ai danni dello Stato. Per il procuratore "il partito non può essere schermo per atti illeciti" e le operazioni che hanno fatto incamerare illecitamente i soldi erano "deliberate dai vertici della Lega e quindi note a tutti gli esponenti del Carroccio". Ma in realtà la “rateizzazione” disattiva gli effetti sul partito di Matteo Salvini & c. Diciamolo chiaro è una beffa per i milioni di italiani, che senza aver commesso alcun reato penale, si vedono “rateizzare” multe, sanzioni o recuperi fiscali al massimo in 72 rate mensili , 6 anni, non 80, quando non in poche rate nel caso di rottamazione.
Tornando alla rateizzazione centenaria è stato specificato che il meccanismo prevede l'apertura di un conto corrente specifico da parte del Carroccio dal quale saranno via via sequestrati i centomila euro a bimestre, per un totale appunto di 600mila euro l'anno. Si tratterebbe di una soglia minima di 600 mila euro l'anno, ma se il partito dovesse versare di più sul conto la cifra prelevata dalla procura aumenterebbe.  Insomma l'ennesima dimostrazione che non solo la legge non è uguale per tutti, perché per alcuni è più "eguale".

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