Addio a Gianfranco Lonarduzzi
Il gossip friulano perde una delle sue fonti giornalistiche. Di certo a molti mancherà il suo linguaggio irriverente, a tratti sarcastico. Un giornalismo non sempre condivisibile, ma certamente fuori dagli schemi convenzionali e con occhi sempre attenti sui manovratori. Con lui esce di scena il suo blog e, comunque la si pensi, ogni luce informativa che si spegne, è una perdita per tutti, ancora di più oggi che viviamo un concreto pericolo di appiattimento quasi totale delle fonti d’informazione e che il monopolio si è fatto monolitico. Un elemento in questa triste notizia mi ha personalmente colpito, Gianfranco se ne andato nella notte all’hospice de La Quiete di Udine che è stato il luogo dove l’ho conosciuto in maniera meno formale. Leonarduzzi ed io infatti, eravamo come tanti, davanti ai cancelli della Quiete quanto è arrivata la notizia che Eluana Englaro si era spenta. Un momento terribile e liberatorio nello stesso tempo, strumentalizzato da molti, ma di autentica sofferenza e onesta solidarietà umana per altri. In quel momento, fra i surreali applausi e le altrettanto surreali preghiere “contrapposte”, il mio sguardo si era incrociato con quello di Gianfranco. Nei suoi occhi, come probabilmente nei miei, un lampo di tristezza. Certo la battaglia per Eluana e il suo papà Beppino era vinta, ma a quale prezzo? Leonarduzzi non vacillava nelle sue convinzioni, ma era persona sensibile che mascherava, almeno questo mi piace pensare, dietro il suo irriverente cinismo le sue probabili debolezze, quelle d’umanità uguali a quelle di tutti.
Addio Gianfranco la terra ti sia lieve
Fabio Folisi




