Agricoltura: Shaurli, Fedriga non vanti miracoli e pensi a finanziaria

“Già sei mesi fa il Friuli Venezia Giulia era fra le Regioni con la percentuale più alta di impegni di spesa e quindi i pagamenti sono puntualmente arrivati: al momento Fedriga e la sua giunta non possono vantarsi di aver fatto i miracoli per l’agricoltura regionale. Anzi, nella prima finanziaria del centrodestra l’agricoltura è relegata ai margini”. Lo afferma il consigliere regionale Pd ed ex assessore all’Agricoltura Cristiano Shaurli, rilevando il “tono inutilmente enfatico” del presidente della Regione Massimiliano Fedriga nell’annunciare il raggiungimento di spesa N+3 del Piano di Sviluppo rurale Fvg 2014-2020, pur “avendo ereditato una situazione di estrema criticità”. In dettaglio, l’organismo pagatore Agea ha comunicato all’autorità di gestione del programma il raggiungimento del target di spesa necessario a evitare il disimpegno automatico, previsto dalle regole europee, delle risorse impegnate nel 2015.

“Tutti sanno che è fuorviante e parziale riferirsi ai dati dei soli pagamenti, mentre noi – ricorda Shaurli – abbiamo assicurato una percentuale di finanziamento delle domande mai vista prima in Regione, dal ‘pacchetto giovani’ fino al completo finanziamento, frutto di una precisa scelta politica, di tutte le domande di filiera. Abbiamo inoltre inserito risorse regionali aggiuntive al Psr per decine di milioni di euro, non con un blitz di sei mesi ma confrontandoci continuamente con categorie ed agricoltori”.

“Il ritardo nei pagamenti di Agea è stato denunciato più volte – aggiunge Shaurli – da noi che governavamo prima come da chi governa ora: se la Giunta si propone di chiudere Agea d’intesa con il Governo amico, troverà in noi interlocutori attenti ad ascoltare le loro proposte. Ma resta il fatto che adesso che tocca a loro: Fedriga e il suo assessore la finiscano di fare propaganda comparativa e pensino a ridare all’agricoltura attenzione e risorse. Si occupino delle emergenze come la cimice asiatica, delle risorse per il rischio idrogeologico e per le nostre aziende boschive e continuino a dare alla promozione dei nostri prodotti il supporto che ha regalato percentuali record di aumento dell’export in Italia. Saper gestire bene l’ordinario – conclude – sarebbe già molto”.

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