Al teatro san Giorgio di Udine, lettura scenica  “Prima che la luna cali” con Martina Delpiccolo e Fabiano Fantini

Lo spettacolo andrà in scena giovedì 8 gennaio, con ingresso libero. L’appuntamento rientra nel progetto dell’Anpi “Conoscere per resistere”, che include nel suo programma lo spettacolo multimediale di poesia, musica e immagini “Definisca bambino … Vedi alla voce amore”, il 14 gennaio al Centro di accoglienza “Ernesto Balducci” di Zugliano. Nell’ambito del progetto, inoltre, il 7 gennaio (alla Scuola “Bellavitis”) e il 12 gennaio (al liceo “Caterina Percoto”) di Udine saranno presentati i video sui concetti di umanità, amore e pace che sono frutto delle riflessioni da parte degli studenti e delle studentesse delle due scuole, nonché della scuola Primaria “Friz” e dei bambini ospiti del Centro “Balducci”.

 

Persone, diverse per età e contesti di vita, raccontano i sogni, le emozioni e le speranze, i tormenti e le paure che, in momenti storici distanti, hanno mosso i loro animi davanti alle sofferenze e alle brutture della guerra – orrori che hanno infranto il loro piccolo mondo di pace: dai racconti privati dei singoli prende voce un’umanità che, ieri come oggi, anela a una coesistenza pacifica, senza conflitti, né vincitori e né vinti. Questo sarà il filo conduttore degli spettacoli del progetto “Conoscere per resistere”, che la sezione Anpi Città di Udine “Fidalma Garosi Lizzero ‘Gianna’’” presenterà al pubblico in apertura del 2026.

Giovedì 8 gennaio, al teatro San Giorgio, Martina Delpiccolo e Fabiano Fantini proporranno la lettura scenica del racconto “Prima che la luna cali” della scrittrice e partigiana tarcentina Bruna Sibille-Sizia. Lo spettacolo, con inizio alle 21.00, è a ingresso gratuito (prenotazione consigliata: prenotazioni@anpiudine.org).

Gli appuntamenti di “Conoscere per resistere” partiranno già nella mattinata del 7 gennaio con lo spettacolo multimediale di poesia, musica e immagini “Definisca bambino … Vedi alla voce amore”, che presenterà i video scaturiti dalle riflessioni sul presente e sul futuro degli alunni e delle alunne della scuola Primaria “Friz” e della Secondaria di I grado “Bellavitis”, nonché dei bambini ospiti del Centro “Balducci” e degli studenti e delle studentesse del liceo “Caterina Percoto”. I video saranno proiettati alla Scuola “Bellavitis” (il 7 gennaio, alle 10.00) e al liceo “Caterina Percoto” (il 12 gennaio, alle 10.00). L’appuntamento clou per il pubblico si terrà il 14 gennaio, alle 17.30, al Centro di accoglienza “Ernesto Balducci” di Zugliano. L’evento, con ingresso libero, vedrà anche gli interventi musicali di Giorgio Parisi e letture a cura dell’attrice Aida Talliente.

 

LA LETTURA SCENICA “PRIMA CHE LA LUNA CALI”

Il racconto “Prima che la luna cali” è l’esordio di Bruna Sibille-Sizia che vinse nel 1946, a soli 19 anni, il primo premio al concorso artistico letterario bandito dal Comitato provinciale di Udine del Fronte della Gioventù. L’anno seguente il racconto divenne atto unico teatrale e fu premiato nella gara provinciale per il Festival della Gioventù di Praga da una giuria tra i cui componenti c’era Pier Paolo Pasolini.

L’opera si apre con l’immagine di sette bianche bare, vegliate da una sentinella. Attraverso una prospettiva spiazzante, paradossale e fortemente coinvolgente, l’autrice ci fa ascoltare cosa cadaveri partigiani, tedeschi, cosacchi hanno ancora da dire “Prima che la luna cali”, in una condizione di pietosa, violenta, disperata e umana uguaglianza di amici e nemici di fronte alla Morte. Dà realisticamente voce ai vari punti di vista di chi, in fondo, si è ucciso a vicenda, in una guerra in cui nessuno risulta vincitore. Al teatro San Giorgio, la critica letteraria Martina Delpiccolo e l’attore Fabiano Fantini porteranno in scena il format “live-Book” che renderà più coinvolgente e profonda la fruizione dell’opera letteraria.

L’iniziativa è realizzata dall’Anpi con il contributo del Comune di Udine in collaborazione con la biblioteca civica “Vincenzo Joppi”.

LO SPETTACOLO “DEFINISCA BAMBINO… VEDI ALLA VOCE AMORE”

L’idea dello spettacolo nasce da un recente dialogo svoltosi in diretta televisiva fra due persone appartenenti a due mondi distantissimi tra loro. Non si possono negare dati certi: sotto i bombardamenti delle forze israeliane a Gaza, sono stati uccisi in 23 mesi di guerra oltre 20.000 bambini: più di un bambino palestinese ucciso ogni ora dall’ottobre 2023 (dato di Save the Children dell’8 settembre 2025). Almeno 42.011 i bambini rimasti feriti, almeno 21.000 bambini rimasti invalidi a vita. Migliaia di altri sono dispersi o presumibilmente sepolti sotto le macerie. Bambini con nomi, sogni e persone che li amavano. E proprio per dare voce a quei bambini, e contrastare chi sfregia parole come “umanità, amore, pace, diritti” e nega la realtà, viene proposto lo spettacolo, che prevede la proiezione di tre video, in cui la parola passa ai bambini e alle bambine che frequentano le scuole del Quartiere Aurora e dei loro coetanei ospiti del Centro “Balducci”, oltre agli studenti e alle studentesse del liceo “Caterina Percoto” di Udine.

I tre video:

– “Tra i quartieri della città si fa strada la voce dei bambini”: un nonno ha raccolto frasi, pensieri e storie dei suoi nipotini e li distribuisce estrapolandoli dagli anfratti del cuore e della casa dove sono stati amorevolmente appoggiati.

– “La città che accoglie”: storie di accoglienza con bambini protagonisti fra difficoltà, giochi, confidenze, scoperte e disagi risolti.

– “La città di domani”: la città del futuro, tra il serio, l’avveniristico e la imprevedibile saggezza dei giovanissimi, prende vita nelle descrizioni di bambini, bambine e adolescenti.

Il progetto è stato ideato e realizzato da Rosanna Boratto, Benedetto Parisi e Alessandra Missana del Gruppo Scuola provinciale dell’ANPI Udine. Come detto, prima della proiezione a Zugliano, i video saranno presentati, in particolare per le scolaresche, alla Scuola “Bellavitis” (il 7 gennaio) e al liceo “Caterina Percoto” (il 12 gennaio).

 

Gli eventi sono organizzati da Anpi Udine con il contributo del Comune di Udine in collaborazione con Istituto Comprensivo 6, Liceo “Caterina Percoto” e Centro di accoglienza “E. Balducci”.