Almeno 21 scali portuali in sciopero il 6 febbraio contro le guerre

Dall’assemblea di venerdì scorso 23 gennaio a Genova, organizzata da USB Porti, è ripartita la lotta dei lavoratori e delle lavoratrici portuali contro la guerra ed il traffico di armi, Così in una nota l’annuncio sindacale che saranno almeno 21 i porti che si mobiliteranno in tutto il Mediterraneo per lo sciopero internazionale del prossimo 6 febbraio, mentre altri ancora se ne stanno aggiungendo.
Una data, si legge ancora,  che non sarà un punto di arrivo, ma la partenza di una nuova stagione di lotta contro guerra, riarmo e imperialismo, dopo le mobilitazioni contro il traffico di armi e per la fine del genocidio in Palestina di quest’autunno.

Lo sciopero internazionale verrà presentato con un webinair il prossimo 27 gennaio, alle 18:00 ore Italiana, dove oltre USB parteciperanno le altre organizzazioni promotrici. Alla giornata aderiranno alcuni dei principali scali del Mediterraneo come il Pireo, Bilbao, Tangeri ed Antalya; in Italia ad oggi hanno dato adesione i porti di Genova, Trieste, Livorno, Ancona, Civitavecchia, Ravenna, Salerno, Bari, Crotone e Palermo, ma altri ancora si stanno facendo avanti.

Il 6 febbraio i portuali incrociano le braccia: non lavoriamo per le guerre.