Anche a Udine la mobilitazione promossa dall’Alleanza per l’articolo 27. Visita al carcere di via Spalato per chiedere “dignità”

La mobilitazione nazionale promossa dall’Alleanza per l’articolo 27 si è svolge nella giornata di oggi, martedì 14 luglio 2026. Non si è trattato di un singolo corteo di piazza, ma di un’iniziativa diffusa che prevedeva la visita contemporanea di delegazioni della società civile all’interno di decine di istituti penitenziari italiani. Nella città di Udine, la giornata di mobilitazione si è concretizzata nella visita guidata alla Casa Circondariale “Antonio Santoro” in via Spalato. Il penitenziario friulano rappresenta una delle tappe critiche dell’intera iniziativa nazionale per via dei suoi preoccupanti dati strutturali.  Udine si colloca all’ottavo posto nella classifica nazionale degli istituti più affollati. Il tasso di sovraffollamento aveva  raggiunto il 183%. Oggi a fronte di soli 84 posti ufficialmente disponibili, la struttura ospita 154 detenuti. Il sovraffollamento non è un problema solo per i detenuti, la situazione è resa ancora più complessa dalle condizioni di lavoro e sicurezza aggravate da un deficit della pianta organica della polizia penitenziaria pari al 27,87%. La delegazione dell’Alleanza per l’articolo 27 che ha varcato le soglie dell’istituto udinese ha potuto verificato le condizioni di vita dei detenuti. L’obiettivo della manifestazione è rimettere al centro del dibattito pubblico l’articolo 27 della Costituzione Italiana, denunciando il sovraffollamento e le condizioni degradanti delle carceri, e riaffermando che la pena deve rispettare il senso di umanità e mirare alla rieducazione. L’evento ha visto nazionalmente il coinvolgimento di oltre 330 partecipanti appartenenti al mondo delle istituzioni, dell’università, della cultura e del terzo settore.

Al termine della visita il consigliere regionale di Open Sinistra  Fvg  Furio Honsell ha trasmesso una breve nota: “La visita in carcere di oggi, promossa dall’Organizzazione nazionale comunità accoglienti, non è stata una “Presa della Bastiglia 2027″, perché la casa circondariale di Udine negli ultimi anni ha fatto notevoli progressi sotto la direzione della dott.ssa Tiziana Paolini e di tutto il suo staff, sotto l’occhio vigile dei garanti dei detenuti del Comune di Udine Corleone e Sandra, e grazie al lavoro e incitamento dei volontari di Icaro.
Certamente c’è ancora molto da fare per migliorare tutte le celle e in particolare quelle del piano terra, ma i progressi in altre zone del carcere sono notevoli. Per fare ciò è necessario continuare a ridurre il sovraffollamento che oggi vede 155 detenuti, per una capienza di 95 posti. È necessario anche incrementare la dotazione di agenti della polizia penitenziaria che è cronicamente sotto organico e assicurare maggiore attenzione a coloro che operano nell’infermeria del carcere. La condizione dei detenuti spesso è aggravata da problematiche di salute
mentale e dipendenza, e va dunque posta sotto maggiore attenzione. Altrettanta attenzione va posta però sul benessere anche di tutti i lavoratori presso il carcere e in particolare i medici e gli infermieri dell’infermeria, gli agenti, gli educatori e gli psicologi. Come Open Sinistra FVG visitiamo spesso la casa circondariale di Udine e manterremo un occhio affinché si consolidino i progressi di vivibilità e quindi di rieducazione sociale sin qui raggiunti.”