Anche gli ospedali di Pordenone e San Vito al Tagliamento si illuminano per Gaza

Continuano a crescere, di ora in ora, le adesioni al flash mob nazionale, organizzato dalla rete #DigiunoGaza “Luci sulla Palestina: 100 ospedali per Gaza”, sicuramente il più grande e diffuso flash mob mai realizzato in Italia dall’inizio del genocidio della popolazione palestinese. Gli ospedali che parteciperanno all’iniziativa sono arrivati a 225, da Trieste a Palermo, con oltre 20 mila adesioni registrate e la stima che il numero dei partecipanti sia almeno il doppio.

Anche l’ospedale Santa Maria Degli Angeli di Pordenone e l’ospedale civile di San Vito al Tagliamento ospiteranno l’iniziativa, dedicata a fare luce sugli oltre 1.677 operatori e operatrici sanitari uccisi a Gaza solo negli ultimi due anni. Una tragedia senza fine se si pensa che nessun ospedale a Gaza è rimasto indenne da bombardamenti e attacchi mirati alla propria struttura e al proprio personale, che tuttora la popolazione è privata di cure mediche essenziali, mentre i bombardamenti sulla striscia continuano senza sosta.

Il flashmob avrà inizio davanti a tutti i 225 ospedali coinvolti alle ore 21.00 e si aprirà in tutta Italia con uno stesso testo che verrà letto dal personale sanitario di ogni ospedale, in cui si affermano i motivi e lo spirito della mobilitazione: denunciare il genocidio in corso in Palestina, ricordare le operatrici e gli operatori i palestinesi uccisi o detenuti e chiedere con forza a istituzioni e governi di agire per fermare le complicità e costruire pace e giustizia. Seguirà l’accensione in simultanea in tutta Italia di luci, torce, lampade e qualunque fonte luminosa porteranno i 20mila partecipanti davanti agli ospedali. Quindi si aprirà la commemorazione dei 1.677 operatori e operatrici sanitarie uccise a Gaza in questi due anni con la lettura collettiva a staffetta tra le regioni dei loro nomi (ogni regione ne leggerà un centinaio). Infine sono previsti brevi interventi delle associazioni, comitati e sindacati che hanno aderito al flash mob.

I promotori hanno chiesto di non portare bandiere o simboli di associazioni, sindacati o partiti ma solo le bandiere della Palestina. Inoltre invitano a promuovere l’iniziativa sui social usando hashtag #100ospedalixGaza.