Anche in Fvg ci si prepara ad eventuali quarantene: individuata terza struttura, mentre davanti ai pronto soccorso montate tensostrutture che “filtreranno” i possibili ammalati

In Friuli Venezia Giulia è stata individuata una terza struttura che in caso di necessità  ospiterà  le persone in quarantena e che si aggiunge alle due già individuate nella caserma del Lazzaretto a Muggia e nella foresteria del Castello a Tricesimo. Si tratta della zona logistica del secondo stormo dell'aeronautica militare a Pasian di Prato, una zona strategica alle porte di Udine dove è attivo il servizio notturno dell'elisoccorso. Cominciato inoltre il montaggio delle tensostrutture agli ingressi dei Pronto soccorso dei nosocomi che fungeranno da sala di attesa esterno alle strutture dove verrà effettuato una sorta di pre-triage e fatti accomodare i soggetti con sintomi sospetti. Continuano intanto ed aumentare le telefonate, spesso inopportune,  al numero unico di emergenza molte delle quali da parte di cittadini che chiedono informazioni non di tipo sanitario e che rischiano di intasare le linee. Per tale motivo oltre al numero telefonico 112 riservato alle emergenze, da contattare in caso di sintomi riconducibili al coronavirus quali febbre uguale o superiore ai 37,5°C, mal di gola e tosse, sarà possibile contattare anche il numero verde 800.500.300 per chiarimenti e delucidazioni sulle indicazioni comportamentali previste dall'ordinanza ministeriale.

Dal punto di vista dell'intasamento del numero 112 c'è da registrare la posizione espressa dal Consigliere regionale del Gruppo Misto Walter Zalukar, da sempre, anche in qualità di ex medico del soccorso, critico sul sistema sanitario del Fvg e vera spina nel finaco dell'assessore regionale con delega sulla sanità Riccardo Riccardi. Spiega Zalukar: "Se si manterrà l’attuale doppio passaggio di chiamata con centralinisti laici, quindi non professionisti, a rispondere in prima battuta alle chiamate di soccorso, pare del tutto inutile spendere energie sull’organizzazione a valle, ovvero sul SET 118 , perché la catena dei soccorso è una scala che esige continuità di performance, se il primo gradino è malfunzionante tutto il seguito ne viene condizionato".