Aned. Violato il diritto internazionale: non lasciamo da solo il popolo iraniano
In una nota l’Aned (Associazione nazionale ex-deportati nei campi nazisti) stigmatizza la situazione che si sta determinando in Medio Oriente a seguito dell’attacco degli Usa e di Israele all’Iran.
“Stati Uniti e Israele, il 28 febbraio 2026, hanno sferrato unilateralmente senza consultare nessuno un’aggressione militare all’Iran – definita ipocritamente “attacco preventivo” – che ha provocato la morte dell’Ayatollah Ali Khameney, dell’ex presidente Ahmadinejad, di numerosi civili, oltre alla distruzione di una scuola femminile con oltre un centinaio di bambine uccise e l’immediata ritorsione iraniana verso Israele e i vicini paesi arabi sunniti e addirittura verso Cipro con altre innocenti vittime. “Vendetta” è la terribile parola d’ordine che alimenta la spirale di disumanizzazione che stiamo vivendo. Siamo di fronte alla definitiva cancellazione delle più elementari norme del diritto internazionale e alla dimostrazione che non c’è più limite alcuno all’uso della guerra per risolvere le contese fra gli Stati: il diritto della forza (la prepotenza) prevale ormai sulla forza del diritto. Tutto questo ha un nome: imperialismo. E un responsabile: Donald Trump. L’ANED, richiamando i giuramenti degli ex deportati nei campi di concentramento, da sempre condanna con fermezza questo e ogni altro conflitto in atto nel mondo, oltre alla perversa logica razzista che li provoca. Va denunciata – assieme alla recrudescenza bellica che coinvolge ormai un centinaio di paesi nel mondo, centinaia di migliaia di morti e milioni di sfollati – come inaccettabile la creazione di organizzazioni private come il Board of Peace che annulla la diplomazia, nega legittimità alle istituzioni internazionali, a cominciare dall’ONU: siamo alla terza guerra mondiale parcellizzata.
Lo svuotamento del ruolo dell’ ONU e la debolezza dell’ Europa, ci interrogano direttamente: se la forza militare ed economica diventa l’unico potere, a chi toccherà dopo l’Iran e dopo il Venezuela?
Abbiamo sempre condannato la dittatura degli Ayatollah, la repressione feroce del dissenso da parte dei Pasdaran, le violenze del regime e le brutali violenze contro i giovanissimi e contro il movimento delle donne, ma allo stesso modo condanniamo i metodi e gli atteggiamenti dell’attuale governo degli USA e di quello di Netanyahu.
Questo focolare di guerra pone comunque interrogativi inquietanti e ineludibili sul futuro dell’ordine mondiale. Non è con i bombardamenti che colpiscono indiscriminatamente civili e bambini che si possono risolvere i problemi della popolazione dell’Iran, già provata dalla crisi interna, cui va la nostra totale solidarietà. L’ANED chiede il ripristino immediato della centralità delle Nazioni Unite e il ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli (art. 11 della Costituzione italiana). Chiede infine all’ Europa, governo italiano compreso, di esercitare un ruolo attivo di pace”.




