Anna Sirica è il nuovo Direttore Generale di Area Science Park

Il Consiglio di Amministrazione dell’Area di Ricerca Scientifica e Tecnologica di Trieste – Area Science Park ha nominato oggi Anna Sirica nuovo Direttore Generale dell’Ente nazionale di ricerca. Al termine di un accurato processo di selezione che ha visto la valutazione di 75 candidature provenienti da tutta Italia, il CDA ha approvato su proposta della Presidente dell’Ente, prof. Caterina Petrillo, la nomina a direttore generale della dott.ssa Sirica. Il Direttore Generale di Area Science Park è responsabile della struttura e dell'attuazione di decisioni e programmi approvati dagli organi di indirizzo dell’ente e sovrintende alla gestione tecnica, amministrativa e finanziaria dell'ente di ricerca.
Anna Sirica, che succede a Stefano Casaleggi, entrerà in ruolo il 24 novembre e resterà in carica 4 anni.
IL PROFILO
Classe 1969, laurea in Economia e Commercio, Anna Sirica ha conseguito un diploma di master di secondo livello in Gestione ed Economia Pubblica e un diploma di master di secondo livello in Comunicazione, Relazione e Gestione delle risorse umane. Nella sua carriera ventennale, ha ricoperto incarichi di direzione generale in importanti istituzioni di ricerca e universitarie, tra cui l’Agenzia Spaziale Italiana, il Politecnico di Bari e l’Invalsi. In precedenza, ha ricoperto incarichi dirigenziali in strutture complesse, tra cui l’Istituto di Fisica Nucleare, l’Istituto Nazionale di Astrofisica, il Consiglio Nazionale per l’Agricoltura; è stata Segretario Generale della segreteria tecnica di presidenza presso l’Istituto Nazionale di Astrofisica. È Presidente dell’Organismo Indipendente di valutazione dell’INGV e componente dello stesso organismo nel CREA. Docente di Management aziendale e Automazione dei processi gestionali in diversi master universitari. Durante la sua carriera ha puntato molto su innovazione, automazione e revisione dei processi. Ha avviato e coordinato importati progetti focalizzati sulla dematerializzazione e digitalizzazione dei processi aziendali. Ha lavorato costantemente per creare una stretta e proficua collaborazione tra il mondo accademico e quello industriale, ponendosi come obiettivo principale quello di rendere accessibile la tecnologia alle persone, promuovere e sostenere la ricerca scientifica finalizzata al trasferimento tecnologico come strumento fondamentale per lo sviluppo economico del Paese e come fonte di innovazione per il miglioramento della competitività, della produttività e dell’occupazione. Uno dei principali risultati ottenuti è stata l’istituzione della Fondazione Amaldi, il cui modello è lo stesso del Fraunhofer tedesco.