Anziana denunciata per molestie telefoniche

I Carabinieri della Stazione di Moggio Udinese, al termine di un’attività d’indagine hanno denunciato in stato di libertà per l’ipotesi di reato di molestie a persone a mezzo telefono una 77enne residente nella provincia emiliana, che per mesi aveva effettuato ripetute telefonate e squilli sull’utenza mobile intestata a una residente.

Siete sulla soglia delle 80 primavere e vi annoiate da morire? Tenete stretta la pensione, il campo santo può attendere. Nonni, oggi c’è l’hobby che fa al caso vostro: lo scherzo telefonico!
Altro che invecchiamento attivo proposto dal Comune! Con l’aiuto del nipotino giusto, poi, potreste scoprire che in rete ci sono perfino dei corsi per la burla a regola d’arte e se l’artrite vi permette di palpeggiare il touch, potrete trovare molte App dedicate esclusivamente allo scherzo telefonico.
Insomma, cari nonnetti, nuovi (e non sereni) orizzonti si spalancano davanti a voi. Dall’Italia al Canada, rimbalzando sulle Greenland per finire in Mongolia, il vostro scherzetto vi farà girare il mondo. Un brivido inaspettato e insperato.
E’ forse questo il consiglio seguito dall’anziana 77enne emiliana che ieri è stata denunciata per molestie a persona a mezzo telefono?
Magari non era ancora iniziato il suo tour da una parte all’altra del globo, ma dal Centro Italia le sue burle sono arrivate fino a Moggio Udinese mandando fuori dai gangheri la vittima designata. E mentre l’arzilla vecchietta, ignara di tutto, “smanettava” il telefono dedicandosi al suo hobby quotidianamente e per mesi, i Carabinieri, ricevuta la denuncia, risalivano alla sua identità.
Ora, la Benemerita non specifica se vittima e stalker si conoscessero, ma ponendo il fatto che l’anziana fosse davvero intenta in una ludica attività, è evidente che ha commesso degli errori fatali: insistere con la stessa persona. Problemi di memoria? Magari potrebbe esservi d’aiuto segnare i numeri, onde evitare di ripeterli. Scherzi a parte, questa vicenda dà lo spunto per ricordare che anche per gli scherzi telefonici esiste una “ragionevole misura”, superata la quale, come nel caso della 77enne emiliana, si passa all’illecito penale con il rischio di denuncia. Nel codice passano sotto al nome di molestie telefoniche e, purtroppo, non risparmiano il procedimento penale. C’è poi da dire che il reato, essendo procedibile d’ufficio”, fa sì che la Procura vada avanti nel procedimento anche nel caso che la denuncia sia stata ritirata. “Sarà discrezione del giudice decidere se il fatto in sé integra o meno il reato di molestie telefoniche”.
Quindi, nonni e nipotini, chiedere scusa, non servirebbe, posto il principio dell’obbligatorietà dell’esercizio dell’azione penale da parte dello Stato.
Ma quel sarebbe, nella peggiore delle ipotesi, la pena prevista? L’arresto fino a sei mesi o l’ammenda fino a 516 euro. E recentemente la Suprema Corte ha confermato a una donna di mezza età, una condanna da 12 mila euro di ammenda. Senza contare la macchia e l’onta sulla fedina penale.
Insomma, arrecare disturbo alle persone, violare la loro privacy non è cosa da prendere alla leggera. Anche quello che vorrebbe essere uno scherzo bonario, infatti, potrebbe trasformarsi in una molestia con spiacevoli e dispendiose conseguenze.

Potrebbero interessarti anche...