Approvazione delle Riforma sanitaria FVG Martines sindaco di Palmanova: “Persa occasione per mantenere promesse. Nessun Super Ospedale nella città stellata

Il giorno dopo l’approvazione, nell’aula del Consiglio regionale, della nuova riforma sanitaria FVG, il Sindaco di Palmanova, Francesco Martines, commenta il testo appena deliberato: “Si è persa l’ennesima occasione per mantenere le tante promesse fatte, nelle aule istituzionali come su Facebook. Il Presidente Fedriga e l’assessore Riccardi hanno promesso, a parole, quel Super Ospedale a Palmanova che, ad ora, non esiste, nemmeno sulla carta.

Di occasione per mantenere le promesse fatte ne avrebbero avute ma hanno preferito privilegiare gli ospedali degli “amici”, dei politicamente affini, dimostrando come la sanità sia affare politico, a discapito dei pazienti e degli operatori medici. Compaiono così in legge specializzazioni per Gemona, Monfalcone e Cividale. Quella stessa legge, che, come dichiarato da Riccardi, doveva lasciare agli atti aziendali la definizione degli interventi puntuali. Su Palmanova, invece, continua il silenzio assoluto”.

E aggiunge: “In Consiglio Regionale era stato presentato un emendamento specifico attraverso cui si sarebbe data una forte specializzazione a livello regionale al nosocomio di Palmanova. Un documento prontamente bocciato dalla maggioranza guidata da Massimiliano Fedriga e dai tre consiglieri regionali espressione del nostro territorio (Di Bert, Mattiussi e Budai). Gli stessi che sembrava si fossero impegnati per la valorizzazione del nosocomio palmarino. E non basta approvare un generico ordine del giorno, addirittura peggiorativo, senza alcun valore pratico e nessun obbligo legale, solo per salvarsi la faccia agli occhi delle persone che li hanno votati. Ciò che è avvenuto ieri dimostra come gli incontri segreti, organizzati dalla minoranza comunale, non abbiano portato ad alcun risultato”.

“La situazione in cui versa l’Ospedale di Palmanova è sotto gli occhi di tutti: chiusura del punto nascita, riduzione drastica dell’attività chirurgica, graduale chiusura dei servizi nei reparti di ginecologia e pediatria, assenza d’investimenti in tecnologia e sulla struttura ospedaliera. Siamo sempre più RSA e struttura ambulatoriale, sempre meno ospedale. Basta ascoltare gli utenti e gli operatori che vivono ogni giorno questa situazione.

Ora pare che gli atti aziendali verranno approvati solo ad aprile. Un vuoto di cinque mesi nei quali si rimarrà in un limbo che farà male al nostro sistema sanitario, ai servizi forniti agli utenti e al nostro ospedale, compromettendo l’attrattività dei migliori medici e operatori sanitari”, conclude Francesco Martines.