Arrestato uno degli attentatori di Bruxelles, ma non è il terzo uomo della foto all’aeroporto

Najin Laachroui  che si pensava fosse il terzo uomo fotografato assieme ai due kamikaze nell'aeroporto Zaventem non è stato arrestato. La notizia si era diffusa questa mattina, ma adesso le certezze non vi sono anzi, pare che il 24enne  già ricercato perché ritenuto l'artificiere degli attentati di Parigi del novembre scorso sarebbe ancora in fuga.  La polizia lo sta cercando da ieri.  Najim Laachraoui era stato riconosciuto come il terzo soggetto  fotografato assieme ai due kamikaze nell'aeroporto Zaventem di Bruxelles.  I media belgi in queste ore hanno pubblicato diverse fotografie in cui si vede il suo volto, mentre in quella ripresa dalle telecamere di sorveglianza esso era seminascosto da un cappello e da occhiali.  Il jihadista è considerato anche la mente del network terrorista, contro cui la Procura belga aveva già spiccato un mandato d'arresto nei giorni scorsi, quando tracce del suo Dna erano state trovate sia in due covi, sia soprattutto su almeno due cinture esplosive usate a novembre a Parigi, una utilizzata al Bataclan, l'altra allo Stade de France.

Intanto dalla Farnesina giunge la notizia che si ritiene molto probabile che ci sia un'italiana tra le vittime degli attentati di Bruxelles. L'ambasciata italiana è in contatto con la famiglia per le necessarie procedure di riconoscimento. La donna dovrebbe essere tra le vittime nella stazione della metropolitana di Maalbeek. Del resto  in tarda serata di ieri  l'ambasciatore italiano a Bruxelles, Vincenzo Grasso, dopo aver confermato la notizia dei tre feriti lievi tra le vittime aveva invitato alla prudenza. «Le informazioni non sono ancora complete e non bisogna dare adito a ottimismi precoci», aveva detto l'ambasciatore sostenendo che mancavano all'appello alcune persone, forse per problemi telefonici ma non poteva escludere altre più tragiche ipotesi. Così pare proprio sia stato.