Ateneo friulano: Filmforum, consegna del premio internazionale limina per i migliori libri di cinema

Prosegue a Gorizia la 25/a edizione del FilmForum, che domani, sabato 3 marzo, ospiterà nel palazzo della Fondazione Carigo in via Carducci 2 intorno alle 12 la cerimonia di consegna del Premio Limina, riconoscimento internazionale che giunge quest’anno alla XVI edizione, dedicato alla ricerca accademica in campo cinematografico e ai migliori libri di studi sul cinema. Promossa dall’Università degli Studi di Udine, dipartimento di Studi Umanistici e del patrimonio culturale in collaborazione con l’Associazione Palazzo del Cinema/Hiša Filma e con il sostegno di Regione FVG, Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Camera di Commercio Venezia-Giulia, Comune di Gorizia, Consorzio per lo Sviluppo del Polo Universitario di Gorizia e altri enti locali, la manifestazione continua con i lavori del Convegno Internazionale di Studi sul Cinema, in corso fino a domani, sul tema dell’esposizione delle immagini in movimento e in particolare delle Esposizioni universali.

Sempre sabato 3 marzo, alle 12.45 nella stessa sede anche la presentazione della scuola dottorale Magis Spring School, giunta alla 16ª edizione (quest’anno su media e politica). Ed è nutrito il calendario della rassegna di cinema, video e arti visive, con una programmazione di proiezioni serali, eventi e performance multimediali aperte al pubblico.

A partire dal pomeriggio del 3 fino alla giornata del 7 marzo, la Magis Spring School riunirà a Gorizia oltre sessanta giovani studiosi dagli atenei di tutto il mondo per contribuire alla riflessione sul tema At the edge of Nobody’s empire. Media, politics and representation. Diverse le sezioni: Cinema and Contemporary Arts, Film and Media Heritage, Media Archaeology, Porn Studies, Post Cinema.
Tra gli illustri ospiti della Spring School, ci sarà Lisa Cartwright, docente di Comunicazione scientifica e di Studi visivi presso l’Università della California di San Diego e acclamata autrice di Screening the Body: Tracing Medicine’s Visual Culture. Il suo lavoro riflette sui modi con cui le tecnologie al servizio delle scienze e della medicina cambiano il modo di sezionare, analizzare e di guardare al corpo da una prospettiva attenta alle differenze di genere. Lunedì 5 marzo dalle 9, la studiosa offrirà al pubblico della Spring School di Gorizia una ricostruzione archeologica dell’uso della videocamera nelle pratiche mediche, seguito da un workshop dimostrativo presso la Mediateca Ugo Casiraghi di Palazzo del Cinema.

A partire dalla serata di venerdì 2 marzo, la rassegna serale si concentrerà al Kinemax di Gorizia, con un programma dedicato al cinema “fuori dalle sale”. Tim Boon dell’Università di Leeds introdurrà la proiezione di The Building and Operation of Science Museum, un film del 1928 che documenta la vita nei maggiori istituzioni museali e scientifiche d’Europa: le immagini furono girate da un contingente di esperti in spedizione da New York quando un istituto simile negli Stati Uniti ancora non esisteva. La serata proseguirà con una selezione delle “scoperte” di Home Movies, l’Archivio Nazionale del Film di Famiglia di Bologna, partner di lunga data di FilmForum. Nella proposta agli spettatori del FilmForum le opere di alcuni tra i più interessanti artisti multimediali, cineasti amatoriali e sperimentali italiani degli anni Sessanta e Settanta. Ospite d’onore Ugo Locatelli, esponente tra i più sfuggenti e significativi della stagione del cinema underground italiano. In presenza dell’autore verranno proiettate le sue Immagini Lunghe, sperimentazioni su formato ridotto recentemente restaurate dall’associazione bolognese al loro debutto in regione Friuli Venezia Giulia.

Domani, 3 marzo, sarà la volta di Cinema Grattacielo di Marco Bertozzi, docente allo Iuav di Venezia e autore del documentario co-prodotto da Rai-Cinema sul grattacielo di Rimini. Eretto nel 1959 per un’altezza di 100 metri, ospita oggi abitanti di più di venti nazionalità diverse: uno sguardo su come e quanto è cambiata l’Italia dalle promesse del boom ai tempi della crisi e dell’accoglienza.
La sera del 5 marzo la storica e curatrice cinematografica Heike Klapdor e Hans-Michael Bock, direttore del Cinefest di Amburgo, introdurranno all’uditorio una piccola perla del cinema tedesco, Nathan der Weise di Manfred Noa, 1922, basato sul dramma teatrale scritto da Gotthold Ephraim Lessing.

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