Attacco all’informazione anche in Fvg, allarme di Ordine e Sindacato giornalisti: “Non è una questione di difesa corporativa ma di democrazia”

Con una nota congiunta Cristiano Degano, presidente Ordine dei giornalisti Fvg e Carlo Muscatello, presidente Assostampa Fvg, lanciano l'allarme sull'attacco all'informazione anche in Fvg: "Da mesi è in atto nel nostro Paese un attacco all’informazione, al dovere dei giornalisti di informare che è poi anche il diritto dei cittadini a essere informati. Segnali in questo senso arrivano purtroppo anche nel Friuli Venezia Giulia. Ieri, nelle redazioni delle testate regionali, è arrivato per esempio l'annuncio di una diretta Facebook del governatore Massimiliano Fedriga e del suo vice con delega alla Salute Riccardo Riccardi, sul tema della riforma del sistema sanitario regionale, in programma oggi alle 12.30. Annuncio accompagnato dall'invito agli operatori dell'informazione a seguire la trasmissione .

Ciò conferma purtroppo l'atteggiamento sempre più frequente di alcuni rappresentanti politici. Le conferenze stampa, nelle quali i giornalisti hanno la possibilità di fare delle domande, sono sostituite da "dichiarazioni alla stampa", dove non c'è alcuna possibilità di rivolgere domande, talvolta anche scomode. O, ancora meglio, da "dirette Facebook" dove non c'è neppure il contatto diretto con gli "operatori dell'informazione", invitati a seguire la trasmissione e a riportare semplicemente quanto preconfezionato dai protagonisti della diretta. Si chiama disintermediazione.

Si vuole così, come denunciato proprio ieri in una conferenza stampa a Roma da Ordine dei giornalisti, Fnsi e Usigrai, sterilizzare il ruolo del giornalista ed evitare le sue domande, magari imbarazzanti, affidandosi piuttosto a dichiarazioni via web studiate a tavolino da efficienti staff della comunicazione, in grado di raggiungere direttamente anche i cittadini, in primis i propri sostenitori. E in questo schema i giornalisti sembrano essere solo d'intralcio. Da qui i recenti attacchi alla categoria e la minaccia di sopprimere lo stesso Ordine dei giornalisti.

Non vogliamo con questo certo contrastare le nuove tecnologie o negare l'importante ruolo che hanno oggi i social nella comunicazione. Ben vengano allora anche le dirette Facebook, ma delle conferenze stampa. Dirette nelle quali tutti possano seguire non solo le dichiarazioni degli esponenti politici ma anche le domande dei colleghi con le relative risposte. Non è una questione di difesa corporativa ma di democrazia".

 

Potrebbero interessarti anche...