Attenti a costoro….

Riceviamo dal Coordinamento 25 Aprile di Udine e pubblichiamo:

"Attualmente in Italia ci sono tre movimenti “politici” che cercano di trovare consenso fra la popolazione alimentando e cavalcando il negazionismo verso l’emergenza sanitaria determinata dal Virus Sars-CoV-2 che ha generato la pandemia Covid-19. Il primo a manifestare pubblicamente è stato il movimento, veramente patetico, promosso dall’ex generale dei carabinieri Antonio Pappalardo, denominatosi dei “Gilet Arancioni”, sceso in Piazza, in realtà con pochi numeri, il 2 giugno a Roma e poco prima anche a Udine, il 30 maggio; sinceramente su questi personaggi non vale la pena sprecare molte parole. Il secondo da prendere in considerazione è il Partito “Vox Italiae” ispirato dal filosofastro “marxista” de noantri, Diego Fusaro, che mette assieme Antonio Gramsci con Giovanni Gentile, il socialismo internazionalista con il capitalismo sovranista, la lotta di classe del proletariato con gli interessi della borghesia nazionale, e si presenta ufficialmente con lo slogan demenziale “unire valori di destra a idee di sinistra”. A questo partito, fondato nel 2019 e già presentato a Udine a
fine dello scorso anno, è in fase di adesione anche quella testa di capra di Vittorio Sgarbi, che si è ben distinto, proprio come parlamentare, per le sue posizioni che praticamente negano l’emergenza sanitaria Covid-19. Dal canto suo Diego Fusaro, si era già chiaramente espresso, tempo addietro, in campo negazionista climatico, per denigrare il movimento FridayForFuture, ispirato da Greta Thunberg che ha coinvolto milioni di giovani in tutto il mondo, nella lotta contro i mutamenti climatici.
Il terzo, e più pericoloso, è il movimento promosso dalla deputata ex 5stelle, Sara Cunial che ha usato la sua posizione di parlamentare, per lanciare, il 14 maggio scorso, in un intervento alla Camera dei Deputati, un’offensiva tesa anch’essa a negare l’epidemia del nuovo Coronavirus. Durante questo intervento ha pronunciato una frase, in realtà senza senso ma che ha fatto molto scalpore, secondo la quale “lo scientismo dogmatico -protetto dal nostro pluripresidente della Repubblica- è la vera epidemia culturale di questo Paese”. C’è da dire che è stato fatto il factchecking che ha dimostrato che la maggior parte delle affermazioni fatte dalla Cunial nell’intervento alla Camera dei Deputati, sono false, imprecise, incomplete e/o alterate. Vedasi:
https://pagellapolitica.it/blog/show/685/il-fact-checking-del-discorso-di-cunial-alla-camera
Sabato 27 giugno questo movimento, che si denomina “R2020”, sbarcherà anche a Udine.
Nel tentativo di rastrellate consensi a destra e a manca, questo “R2020” fa una sintesi
propagandistica mettendoci dentro un pò di tutto, strumentalizzano perfino il glorioso slogan della
sinistra internazionalista, “El pueblo Unido Jamàs serà Vencido”.
Come da alcuni anni stiamo ripetendo, siamo di fronte a vari tentativi di creare confusione
ideologica, che vengono classificati come “rossobrunismo” cioè tendenti a mescolare assieme
parole d’ordine di destra con idee di sinistra, allo scopo di catturare consensi in ogni direzione e
penetrare nella sensibilità di chi quotidianamente subisce il dominio capitalistico ed autoritario.
Come Coordinamento 25 Aprile di Udine, abbiamo già denunciato, proprio un anno fa, questa
situazione, in occasione del convegno svoltosi nel Castello di Udine, con esponenti sovranisti e
rossobruni quali Aleksandr Dugin, Diego Fusaro, Giulietto Chiesa (recentemente deceduto), Massimo Fini e l’udinese Emanuele Franz.  Per quanto riguarda la situazione recente, il Coordinamento 25 Aprile, qui a Udine, in tempi non sospetti, durante l’emergenza sanitaria Covid-19, cioè proprio il 25 aprile scorso, ha denunciato il golpe istituzionale di un Governo diciamo, eufemisticamente, “non di destra”, che ha bensì adottato un inevitabile lockdown, per interrompere le catene di contagio del virus, ma che contemporaneamente non ha inteso minimamente garantire margini di libertà di manifestazione politica, almeno in alcune scadenze essenziali, delle quali la popolazione non poteva essere privata. Così a Udine, Pordenone, Trieste le manifestazioni per il 25 Aprile annunciate dagli antifascisti, sono state proibite dalle Questure nonostante le ampie assicurazioni di prevenzione anti-contagio fornite dagli organizzatori. Oggi invece siamo qui a mettere in guardia la popolazione di non cadere nelle trappole di questi movimenti di pseudo opposizione, che stanno strumentalizzando una grave situazione storica, sanitaria e sociale, per cercare consensi e ovviamente lanciarsi in qualche futura baraonda elettorale".