Autonomia responsabile: patto sull’asse Udine – Trieste. Incontro fra i candidati per portare le esigenze del capoluogo friulano in Regione

“Udine ha bisogno di contare di più nelle logiche regionali. Il capoluogo friulano sconta un ritardo soprattutto nei confronti di Trieste. Negli ultimi mesi la città giuliana si è persino guadagnata una definizione, quella di “rinascimento triestino”, che stona al paragone con il resto della regione”.

E' questa l'analisi di Alessandro Colautti, candidato alle elezioni regionali per Autonomia Responsabile, che oggi (24 aprile ore 18.00), insieme ai candidati per il comune di Udine Paolo Pizzocaro, Silvia Boscarello e Ilaria Dolce ha promosso un incontro per siglare un “patto” simbolico sull'asse Udine – Trieste.

“Il mio impegno sarà quello di portare le esigenze udinesi all'attenzione del consiglio regionale e visto lo stato in cui versa la città non saranno poche”, spiega Colautti.
I candidati al comune fanno quadrato: Udine deve diventare il secondo polo attrattivo regionale, in condizione però di parità con la città di Trieste, in termini di investimenti, turismo, ricerca.

Da SX Silvia Boscarello, Ilaria Dolce, Alessandro Colautti, Anna Lombardi, Mauro Carnesecchi e Sandra Zorzenone

Se Trieste è la città della scienza e la porta d'accesso alla mitteleuropa, grazie alla tradizione asburgica, alla riqualificazione di Porto Vecchio e alla presenza di istituti di ricerca prestigiosi, Udine deve trovare una nuova identità, per non diventare la “Bella Addormentata” della regione.
“Udine ha bisogno di un brand” spiega Paolo Pizzocaro, che con la sua storica lista civica udinese ha deciso di abbracciare il progetto di Autonomia Responsabile. “Dopo un mese di campagna elettorale in cui abbiamo ascoltato le esigenze di cittadini e categorie economiche ci siamo convinti che ci sia bisogno di un piano di rilancio della città in termini strategici, con obiettivi chiari su identità e visione futura di Udine. Sarà un lavoro fondamentale per far ritrovare slancio a un territorio di cui Udine può essere l'accesso privilegiato. Alcune idee già ci sono: ad esempio creare un polo di belle arti e cultura, grazie ad eccellenze come l'Accademia, le gallerie del Tiepolo e le organizzazioni teatrali. Avremo bisogno però del sostegno dellaRegione, per questo l'impegno di Colautti può essere per noi fondamentale”.