Autovie a gonfie vele. Traffico quasi ai livelli precrisi del 2011

Il costante aumento del traffico dei transiti sulla rete autostradale gestita da Autovie Venete ha permesso di colmare quasi del tutto il gap pre-crisi. A questo si aggiunge la notizia positiva del calo del numero degli incidenti (anche se le cronache recenti sembrano indicare il contrario, ndr) e quella negativa dell’aumento delle chiusure dei tratti a causa del traffico e delle perdite di carico. Questi i dati illustrati oggi da Davide Sartelli, direttore della concessionaria nel corso di un convegno organizzato da Polizia e Procura della Repubblica.
In termini numerici, il traffico registrato nel primo semestre ha superato i 22 milioni di veicoli. Il dato è di poco inferiore a quello registrato nel 2011 (22,7), anno che ha preceduto la crisi. Il traffico pesante rappresenta circa un quarto del totale.
Durante la settimana, il passaggio medio giornaliero lungo la A4 Venezia-Trieste è di circa 26 mila automezzi pesanti, di cui oltre il 60% sono di nazionalità straniera, a conferma che l'infrastruttura resta l'asse privilegiato Ovest-Est per la mobilità delle merci. Il tratto più critico per gli incidenti è quello tra San Giorgio di Nogaro e San Donà di Piave, nel periodo tra gennnaio e giugno si sono verificati 105 incidenti, con 4 morti.

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