Avs: piano oncologico Fvg strumento per indebolire rete ospedaliera

«Il piano oncologico presentato dalla Giunta regionale, e in particolare dall’assessore Riccardi, non rappresenta un rafforzamento della sanità pubblica, ma l’ennesimo passo verso un modello centralista che svuota gli ospedali territoriali e concentra i servizi nelle poche grandi strutture. E’ da un anno che lo sosteniamo, e finalmente anche la Lega se n’è accorta.». lo dichiarano in una nota Sebastiano Badin, segretario regionale di Sinistra Italiana, e Serena Pellegrino, consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra.

«Dietro la retorica dell’efficienza si nasconde una strategia chiara: depotenziare progressivamente gli ospedali di rete, sottraendo loro reparti fondamentali come la chirurgia oncologica, per accentrare tutto nei poli maggiori. Gli ospedali territoriali sono invece un presidio fondamentale per garantire il diritto alla salute in tutta la Regione. Smantellarne le funzioni strategiche vuol dire indebolire il sistema nel suo complesso e aumentare le disuguaglianze tra chi vive vicino ai grandi centri e chi abita nelle zone periferiche». spiegano Badin e Pellegrino.

«È ancora più grave – proseguono gli esponenti rossoverdi – che in alcuni casi, come a San Vito al Tagliamento, si scelga di chiudere o ridimensionare reparti che registrano volumi di intervento pari o addirittura superiori alle soglie indicate da AGENAS. Soglie che, va ricordato, non sono vincolanti, salvo che per la neoplasia mammaria, regolata dal dm 70/2015. Qui non siamo di fronte a strutture inefficienti, ma a reparti che funzionano e che vengono sacrificati per mera scelta politica.».

Ma attorno a questo piano emerge anche un dato politico evidente: «Il centrodestra appare sempre più diviso. Le tensioni interne alla maggioranza dimostrano che le scelte dell’assessore Riccardi non convincono nemmeno chi governa. Emblematica è la presa di posizione del presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, a difesa del reparto di Latisana. Serve una visione opposta a quella portata avanti dall’assessore Riccardi: investire davvero sulla sanità pubblica, coinvolgendo i lavoratori e lavoratrici che operano sul territorio, rafforzare i reparti e garantire percorsi di cura diffusi e accessibili.” concludono Badin e Pellegrino.