Badin e Ciol (SI/AVS): A Pordenone non si muore per il freddo……

“A Pordenone, futura capitale italiana della cultura, si muore a 25 anni. Qualcuno dirà per il freddo e per il braciere acceso in una casa disabitata, noi diciamo per una serie di altri fattori: la guerra che ha spinto Shirzai Farhdullah a scappare dall’Afghanistan, le leggi sull’immigrazione tra cui la Bossi Fini che tengono in un limbo giuridico i migranti in attesa della protezione internazionale, l’indifferenza della nostra società ricca e opulenta che si scanna per il black Friday ma non dà una casa a chi ne ha bisogno” così in una nota Sebastiano Badin, segretario regionale di Sinistra Italiana.

“Dobbiamo interrompere la spirale di indifferenza, cambiare un sistema che ci dice che un quarto delle case Ater sono vuote mentre c’è gente che dorme per strada. La destra al governo fa la guerra ai poveri italiani, lasciando salari e redditi al palo, e ai poveri stranieri. Oggi è il tempo della vergogna e della commozione, ma da subito la politica deve pensare a soluzioni istituzionali. Non è emergenza freddo, è violenza sistemica contro gli ultimi. Ci vuole giustizia e Alleanza Verdi e Sinistra sarà sempre dalla parte dei più deboli, italiani o stranieri che siano” conclude Michele Ciol, segretario del circolo di Pordenone di Sinistra Italiana.