Rsa di Roveredo (Pn) regalata ai privati. Ospiti smistati come pacchi postali?
La Rsa (Residenza Sanitaria Assistenziale) di Roveredo in Piaano chiude a fine anno. Fino ad oggi la struttura era gestita in appalto dalla cooperativa KCS ma dal 1 gennaio non rientrerà più nella programmazione dell’Azienda sanitaria del Friuli occidentale (AsFo). La decisione che ha riacceso le polemiche sul futuro della sanità territoriale e sull’equilibrio tra pubblico e privato nel Pordenonese e non solo. Le sceklte infatti sono nel solco di privilegiare la sanità privata. L’assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, al quale bisogna dare atto che da anni persegue quell’obiettivo difende la scelta trincerandosi furbescamente dietro normative nazionali richiamate quando sono utili alla tesi ma pienamente disconosciute in altri casi. Il riferimento “riccardiano” è in questa occasione legato al d un decreto ministeriale, il 77 del 2022 che dispone che la tipologia di posti letto finora prevista nelle RSA regionali non venga più contemplata come oggi dato che le cure definite “intermedie” dovranno essere garantite in ospedali di comunità, reparti di riabilitazione o lungodegenze. Insomma il solito futuro libro dei sogni che non tiene conto in pieno delle esigenze territoriali delle famiglie disponendo lo spostamento degli assistiti come fossero dei pacchi. Secondo Riccardi «i posti letto programmati da AsFo sono già superiori agli standard del decreto» dato che sul territorio sono attivi o in via di attivazione posti a Maniago, Sacile, Azzano Decimo e Pordenone (Ambito Noncello). Alla luce di questo quadro, ha aggiunto, «non sussistono elementi che giustifichino la prosecuzione della RSA di Roveredo». Già nelle scorse ore si era espresso dall’opposizione il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd), che ritiene la chiusura di Rovereto come l’ennesima prova di uno sbilanciamento a favore della sanità privata. «La Giunta Fedriga continua a privilegiare i privati a scapito della sanità pubblica – aveva dichiarato –. Con la chiusura della RSA di Roveredo e il potenziamento del San Giorgio (struttura privata ndr) , si impoverisce la rete territoriale e si spostano risorse fuori dal pubblico». Di oggi la nota del segretario regionale di Sinistra Italiana Sebastiano Badin secondo cui “anche questa volta ci troviamo di fronte ad un regalo alla sanità privata, mascherato da risarcimento per la chiusura del punto Nascita: le funzioni di RSA vengono regalato al Policlino S. Giorgio. Continua così lo smantellamento della Sanità pubblica”. “Accogliamo con favore la retromarcia della Regione sul trasferimento del servizio di neuropsichiatria infantile a Roveredo: in una Regione con livelli di trasporto pubblico da paese in via di sviluppo era impensabile che un servizio così importante venisse decentrato dal capoluogo che è almeno parzialmente servito da mezzi pubblici appena sufficienti” incalza Badin. “Siamo in presenza di un evidente accanimento contro la sanità pubblica nel Pordenonese, Alleanza Verdi e Sinistra sta lavorando ad un programma alternativo per la sanità regionale nel suo complesso e presto lo presenterà ai cittadini” conclude Badin.




