Banche inaffidabili class action friulana

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In Fvg sono circa 300 i risparmiatori-azionisti che hanno aderito alla azione collettiva (“class action”) per il risarcimento predisposta dal Mdc (Movimento difesa dei cittadini) del Fvg  contro Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. L’obiettivo è di tentare una azione risarcitoria, almeno parziale, per le azioni e le obbligazioni acquistate il cui valore attuale è prossimo allo zero.
La situazione.Il movimento conferma che la dimensione sociale del fenomeno è preoccupante: al solo sportello di Udine sono giunta almeno 250 persone in un mese e mezzo, molti i casi drammatici, altrettanto ingenti le perdite subite: da 50 fino a 400 mila euro. I risparmi di una vita andati in fumo a causa di una fiducia mal riposta nei confronti di una o più banche inaffidabili.
Al dramma si aggiunge un ulteriore dramma derivante dal fatto che le vittime spesso sono persone anziane, fisicamente e mentalmente già deboli e provate, il cui raggiro è stato perpetrato con più facilità da abili “imbonitori” senza scrupoli.
«Ora si trovano nell’impossibilità di rivendere le proprie azioni – sottolinea il presidente Raimondo Gabriele Englaro –, nonostante le promesse in fase di collocamento e di esercitare un diritto di recesso “solo teorico”, atteso che le due banche hanno violato i diritti e gli interessi dei cittadini risparmiatori secondo il codice del consumo e la normativa sul settore bancario e finanziario».
class action.A livello nazionale, la class action del Mdc conta oltre 3.000 aderenti. «Non si supereranno le 4 mila unità – spiega Englaro – per garantire il pieno risarcimento». Il valore di riferimento è quello nominale del 31 dicembre 2013, corrispondente alla data delle ultima certificazione della società di revisione: «Siamo convinti nel sostenere la necessità di un rimborso totale per i risparmiatori truffati – ribadisce il presidente del Mdc Fvg –, spesso indotti a effettuare investimenti e operazioni finanziarie ad alto rischio dietro inganni o ricatti, come per esempio per ottenere mutui o prestiti personali.  L’obiettivo – conclude – è quello di favorire un riscatto concreto ai cittadini friulani colpiti».