Banche: Liva (Pd), vendita Mediocredito Fvg è solo corsa ai soldi “Se ne va strumento finanziario istituito da Biasutti”

“Sarà solo una corsa ai contanti e alla spesa. Prima di vendere Mediocredito bisognava almeno fermarsi a ragionare e chiedersi che cosa può fare la Regione con una banca pubblica. Solo dopo un confronto aperto e trasparente si doveva eventualmente cominciare a parlare di vendita e di prezzo: un confronto sarebbe stato comunque molto utile per valutare la miglior strategia di interventi finanziari sul breve e medio periodo. Ma spendere il prima possibile è più facile che ragionare e programmare, e Fedriga con la sua giunta sanno sbizzarrirsi a spendere: telecamere, palazzetti, strade e stradine, mercatini e consenso”. Lo afferma il responsabile Economia del Pd Fvg Renzo Liva, a proposito della proposta di cessione della quota di partecipazione della Regione in Banca Mediocredito, formulata dal gruppo Iccrea, pari a 26 milioni di euro.
“Arrivano soldi dal Pnrr, soldi dal patto finanziario con lo Stato, soldi dalla vendita di una partecipazione strategica ma – evidenzia Liva - ciò che latitano sono le idee e i progetti. In una fase post pandemica e di ripresa dell'economia ma anche di nuove povertà, di riconversioni industriali che riguarderanno anche piccole e microaziende, con un ingente volume di risparmio regionale bloccato nei conti correnti, la Regione rinuncia a Mediocredito. La giunta di centrosinistra aveva risanato la banca tra attacchi sgangherati e ora – conclude l’esponente dem - se ne va senza un pensiero uno strumento finanziario istituito da Biasutti da cui ‘ancor oggi la comunità regionale trae giovamento’, come aveva pur ricordato l’assessore Riccardi”.