Bilancio. Capozzi (M5S): Manovra ricchissima, ma ancora troppe criticità
“È evidente che gli strumenti messi in campo finora non stiano producendo risultati efficaci. Pertanto, al di là dell’analisi del testo normativo su cui siamo chiamati a esprimerci, resta la consapevolezza che, a fronte delle significative risorse impiegate nelle varie manovre, permangono troppe e gravi criticità in settori chiave come sanità, politiche demografiche e abitative”.
Si è concluso da pochi minuti, nell’emiciclo di piazza Oberdan a Trieste, l’intervento della consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle) che, attraverso una nota stampa, desidera qui riassumere le valutazioni da lei espresse nella giornata iniziale dell’esame da parte dell’Aula del disegno di legge relativo alla manovra finanziaria 2026.
“È innegabile – aggiunge l’esponente pentastellata – che ci troviamo di fronte all’ennesima disponibilità economica particolarmente consistente: ben 6 miliardi e 500 milioni di euro. Ne consegue una manovra ancora una volta importante che, tuttavia, ci auguriamo possa contemplare ulteriori emendamenti per sostenere i territori così duramente colpiti dall’alluvione. È infatti necessario consentire alle nostre cittadine e ai nostri cittadini, così come alle imprese che hanno perso tutto, di ripartire”.
“Ho trovato di grande interesse – precisa Capozzi, dopo aver analizzato i documenti finanziari – soprattutto i dati contenuti nella Nota di aggiornamento al Defr che evidenziano la crescita della nostra regione: nonostante un contesto internazionale complesso, il Friuli Venezia Giulia ha retto e continua a reggere i contraccolpi. Non siamo in recessione, ma continuiamo egualmente a essere tra le ultime regioni: se riprendiamo i dati della Cgia, emerge infatti una crescita piuttosto debole che ci posiziona al 18° posto della classifica nazionale. L’ottimo risultato che viene sbandierato in questi ultimi anni è inoltre ascrivibile in larga parte all’andamento del settore delle costruzioni, che ha beneficiato degli effetti innescati dal Superbonus 110%, pur continuando a essere indicato come causa di ogni male”.
“Preoccupante – prosegue Capozzi – è anche la fragilità demografica, ormai strutturale: popolazione in calo, invecchiamento e difficoltà nel reperire lavoratori qualificati, fattori che incidono trasversalmente su imprese e servizi sociali. I dati ci dicono che la regione deve affrontare sfide complesse, dal contesto internazionale al ricambio generazionale. Anche guardando al bilancio, le risorse non mancano e alcune collocazioni sono condivisibili. Tuttavia, l’impianto complessivo appare come un collage di misure settoriali e molti interventi sembrano rispondere a logiche contingenti o puramente redistributive”.
“Come è nostra consuetudine, abbiamo presentato un pacchetto di 46 emendamenti – conclude Capozzi – con l’obiettivo di migliorare la manovra in modo collaborativo, rafforzando alcuni servizi, potenziando il sostegno alle famiglie, colmando vuoti di bilancio e perseguendo una transizione energetica che non impatti con il nostro ambiente”.




