Bilancio consolidato Fvg. Ok dalla maggioranza, astensioni dalle opposizioni, contrario solo Honsell
Una convinta adesione da parte delle forze di Maggioranza. Qualche distinguo da Andrea Carli, relatore di minoranza per il Pd. E aperte critiche solo da Furio Honsell (Open Sinistra Fvg), che coerentemente è stato l’unico a votare contro il bilancio consolidato della Regione per l’esercizio finanziario 2024, approvato dall’Aula con 25 sì del Centrodestra e 18 astensioni da parte degli altri consiglieri di Opposizione.
La discussione in aula sul documento finanziario predisposto dall’assessore Barbara Zilli, sotto la presidenza di Mauro Bordin, ha riproposto le posizioni già espresse in I Commissione.
Il relatore di maggioranza Markus Maurmair (Fratelli d’Italia) ha messo in rilievo numeri che giudica “significativi, con il pareggio a 14,12 miliardi di euro che dimostra la capacità di conduzione della nostra Regione, un indebitamento sotto controllo, la crescita del 27 per cento del risultato di esercizio tra il 2023 e il 2024. Un dato, quest’ultimo, che mette in luce la capacità di intercettare una fase di crescita economica che è frutto proprio delle scelte dell’ente Regione”.
Il dem Carli ha riconosciuto “il numero importante di società partecipate”, che ha definito “una ricchezza per la Regione, in quanto è possibile disporre di numerose leve operative”. “Il bilancio consolidato, che si presenta come un documento tecnicamente interessante grazie al lavoro degli uffici, permette di capire come l’andamento delle società partecipate dia valore aggiunto alla situazione della Regione. Il numero importante di questi enti può essere una ricchezza ma è importante che ci sia un momento di ascolto che faccia conoscere meglio questi bracci operativi, attraverso le audizioni, che non possono limitarsi a un incontro a inizio legislatura e uno a fine”. “Queste leve che vanno conosciute ed è per questo che chiediamo che si tengano audizioni in maniera sistematica. Si tratta di un momento importante che ci ha permesso di capire come questi enti possono intervenire in diverse materie in maniera interessante”. La situazione degli enti e delle società controllate e partecipate dalla Regione Fvg, “che assumono sempre più ruolo e valore, va approfondita e condivisa. Un momento di approfondimento aiuta sicuramente il Consiglio a capire meglio le strategie delle società partecipate, quali siano gli obiettivi da perseguire in accordo con la Regione stessa. Per questo – ha concluso – l’auspicio è che l’importante momento di audizione possa essere replicato il prossimo anno e venga completato entro fine anno quello avviato nelle scorse settimane”.
La richiesta di audire le società partecipate che non convince Maurmair, il consigliere che è anche presidente della I Commissione, il quale ha ribattuto a Carli su questo punto in sede di replica.
L’unico a intervenire in discussione generale è stato il capogruppo di Forza Italia. Andrea Cabibbo ha rimarcato “la crescita del 27 per cento rispetto all’anno precedente, un risultato che testimonia la solidità dei conti e che rimanda alle maggiori entrate tributarie. Entrate che sono il frutto di una gestione oculata ma anche dell’onestà e della dedizione al lavoro di questa terra”.
Decisamente più critico, come si diceva, l’intervento di Honsell. “Contesto l’affermazione che il bilancio consolidato sia uno strumento di massima trasparenza, in quanto come ogni anno manca l’ammontare dei fondi gestiti fuori bilancio e la stessa Corte dei Conti richiede una perimetrazione contabile sanitaria che oggi manca”, ha attaccato il consigliere di Open. Che ha poi messo in risalto come “il risultato di esercizio del + 27% sia strepitoso, ma non dipenda dalla capogruppo che aumenta solo del 6 per cento, il che significa che alcuni di questi enti strumentali alla fine non siano davvero così strumentali”. A fine seura Honsell ha emesso anche un comunicato che spiega: “Oggi è stato approvato in Consiglio Regionale il Bilancio Consolidato per il 2024. Come Open Sinistra FVG, siamo stati gli unici a dare
parere contrario. Da anni andiamo ripetendo che un bilancio consolidato che non quantifica i fondi fuori conteggio e non armonizza le Aziende sanitarie, le quali da sole assorbono quasi la metà del bilancio regionale anche se non lo impone la legge nazionale. Pertanto è un
documento che finisce per risultare un mero adempimento, ancorché di notevoli proporzioni. Esprimiamo apprezzamento per il bilancio, ma
purtroppo offre solo un quadro parziale. Anche la Corte dei Conti esprime insoddisfazione sulla perimetrazione sanitaria. Facciamo notare
che non c’è mai discussione in aula sulle risultanze della Corte dei Conti e siamo stati criticati per aver voluto trattare questi importanti
strumenti di valutazione. Sotto il profilo quantitativo il bilancio manifesta un “formidabile” incremento del risultato di amministrazione”. Ma è davvero positivo fare utili negli enti pubblici? A cosa serve tenere inattive le risorse raccolte con i tributi erariali? Abbiamo fatto notare che l’utile cresce soprattutto a causa degli “enti strumentali”. Il dibattito in aula è stato misero. Non avendo ricevuto risposta alle domande, abbiamo ritenuto questa un’ ulteriore occasione per fare chiarezza, al di là del giubilo per le tante risorse, che però sarebbe stato meglio spendere a favore dei cittadini invece di tenere inattive in tesoreria.”




