Bilancio semestrale positivo FriulAdria cresce con le Pmi

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Approvata oggi dal Consiglio di amministrazione di Banca FriulAdria-Crédit Agricole il bilancio semestrale al 30 giugno,  chiuso con un utile netto di 19 milioni di euro, cifra che va rapportata all’attuale periodo di difficoltà economica prolungato. Tra i dati di spicco, gli oltre 2.300 nuovi mutui e i 300 milioni garantiti alle imprese del Fvg (+42%) come sostegno all'economia locale.
i dati. La relazione è stata illustrata dalla presidente Chiara Mio e dal direttore generale Roberto Ghisellini (in foto) al Consiglio di Amministrazione e dallo stesso approvata nel corso dell’ultima riunione tenutasi a Pordenone.
In termini strettamente numerici, nei primi sei mesi dell’anno, i proventi operativi netti hanno superato quota 150 milioni (83 di interessi e 62 di commissioni). In netto calo le rettifiche di valore sui crediti deteriorati (27,5 milioni). Per quanto riguarda gli impieghi verso la clientela, con una crescita del 3,5% hanno raggiunto quota 6,83 miliardi. Determinante per tale risultato la dinamica dei muti, pari a due terzi dei crediti verso la clientela.
mutui. A giugno 2016 sono stati perfezionati 2.332 nuovi mutui (+7% rispetto giugno 2015), di cui 1.520 in Veneto (+8%) e 812 in FVG (+6%). Molto attiva la filiera agroalimentare che ha visto crescere le erogazioni del 16% (nuove erogazioni per 162 milioni nel 2016). Il sostegno ha riguardato le principali filiere agroalimentari (ortofrutta, vitivinicolo, carne, latte), soprattutto per interventi a supporto dell’innovazione e dell’export, attività trainanti dello sviluppo del comparto.
altre voci. Stabili i crediti deteriorati (513 milioni di euro) rispetto a 6 mesi fa, in crescita  la massa amministrata a quota 12,875 miliardi (+2,3%), e la raccolta diretta (6,357 mld, +2,6%) per aumento delle giacenze liquide sui conti correnti.
Il patrimonio netto, infine, è cresciuto da 692  a 701 milioni.

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