Bocciata dalla Consulta la legge del Fvg sul testamento biologico

Qualcuno lo dava per scontato tanto da ingenerare il sospetto che la legge fosse stata licenziata così per poi essere bloccata, malignità a arte il fatto è che l Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima le norme che il Friuli Venezia Giulia si era date sul testamento biologico, norma che come è noto prevedeva l’istituzione di un registro nazionale per le dichiarazioni anticipate di trattamento sanitario e disposizioni per la raccolta delle volontà di donazione di organi e tessuti. Già il fatto che una Regione, pur nella sua autonomia parlasse di registro nazionale era una contraddizione assoluta. Così la Consulta ha ovviamnete stabilito che la materia è esclusiva competenza dello Stato. «Data la sua incidenza su aspetti essenziali della identità e della integrità della persona - si legge infatti nella sentenza, depositata oggi ieri- una normativa in tema di disposizioni di volontà relative ai trattamenti sanitari nella fase terminale della vita - al pari di quella che regola la donazione di organi e tessuti - necessita di uniformità di trattamento sul territorio nazionale, per ragioni imperative di eguaglianza». Per questo motivo c’è una competenza esclusiva dello Stato. A impugnare la norma regionale come da prassi era stata la Presidenza del Consiglio.

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