Cainero: “Siamo pronti per la tappa del Giro d’Italia, regalerà emozioni nuove”

Dici “Giro d’Italia in Friuli Venezia Giulia” e pensi a lui. Enzo Cainero, grande appassionato di due ruote, è il patron della Corsa Rosa alle nostre latitudini, l’uomo che con la sua caparbietà ha coronato il sogno di portare l’evento sullo Zoncolan, diventato in breve un appuntamento atteso e spettacolare.

Manca un mese esatto dalla tappa friulana del Giro 2016, la Palmanova-Cividale del prossimo 20 maggio, lunga 161 chilometri e che toccherà 17 Comuni, mettendo in evidenza non soltanto i due centri di arrivo e partenza, ma la bellezza di territori straordinari come le Valli del Natisone. Quali le aspettative? “Questa volta - sottolinea Cainero - tocchiamo un territorio diverso, con entusiasmi nuovi. È stimolante e piacevole. La macchina organizzativa è rodata, dobbiamo soltanto limare ancora qualche dettaglio”.

Che tappa sarà, sotto il profilo ciclistico?

“Sarà insidiosa e difficile, con violenti attacchi fin dall’inizio. La tappa è un condensato di salite e discese impegnative, in grado di sorprendere”.

Dopo il successo dello Zoncolan, un’esperienza nuova per lei.

“C’è tanta soddisfazione ogni volta che si organizza un appuntamento del genere, ma anche tanta fatica in più rispetto a un tempo. Ci sono tante norme burocratiche da considerare e grandi responsabilità da sostenere. Speriamo che il meteo sia favorevole, perché in caso di pioggia bisognerà pregare che non succeda nulla di spiacevole…”.

A proposito di Zoncolan: quando rivedremo la Corsa Rosa sulle montagne carniche?

“Di certo non il prossimo anno. Il Giro tornerà in regione anche nel 2017, ma non lassù. Lo Zoncolan è speciale, va dosato e non utilizzato con troppa frequenza, altrimenti diventa un’abitudine. Deve conservare, invece, la sua magia”.

Sappiamo che avrà ‘un occhio di riguardo’ per qualche ciclista nostrano, durante la tappa.

“Mi farà piacere avere Alessandro De Marchi tra i corridori della tappa, così come non nascondo di ‘tifare’ per Visconti e altri ancora. Mi spiace, invece, non ci sia Franco Pellizotti, straordinario secondo nel 2014 sullo Zoncolan”.

A proposito di italiani, quanta soddisfazione c’è dopo la vittoria di Gasparotto alla recente Amstel Gold Race?

“Moltissima: posso annunciare con una fierezza ancora maggiore la presenza di Enrico alla Gran Fondo del 22 maggio”.

Il conto alla rovescia prosegue spedito. Le emozioni del Giro stanno per ritornare in Friuli Venezia Giulia.