Capozzella M5s: “Ripresa non si basi su ondate politiche”

“La domanda nasce spontanea: cosa avrà voluto dire il presidente Fedriga? A chi era riferita la sua critica? E poi, era proprio una critica o un discorso generico? Oppure era un elogio ai governatori decisionisti della Lega? Probabilmente non lo sapremo mai. Ma possiamo fare semplici deduzioni”. Il consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle, Mauro Capozzella, interviene in merito alla possibile ripresa delle attività economiche.

“Fedriga critica Conte perché insiste con il lockdown, seguendo, a suo dire troppo supinamente, il dettato dei comitati scientifici – sostiene il consigliere M5S -. Conte impedirebbe a Fedriga di aprire tutto, e questo sarebbe quindi un danno all'economia causato da Conte. Il presidente del Friuli Venezia Giulia si guarda bene dal dire la verità, e cioè che anche lui, tra i primi a volere misure più restrittive per la propria regione nella prima fase dell'emergenza, proseguirebbe con il lockdown, ma l'occasione di scaricare barile, mentre ci si vanta del proprio finto coraggio, è ghiotta”.

“Nell'affermare che la politica deve fare sintesi delle varie esigenze, Fedriga si riferisce forse al presidente della Lombardia Fontana? Quest'ultimo ha sentito il parere del comitato scientifico, ma essendoun bravo politico, secondo il Fedriga-pensiero, ha fatto sintesi: cioè, infischiandoene delle prescrizioni del comitato scientifico, ha emesso ordinanze che spedivano anziani ancora infetti in tante Rsa, contagiando mezza Lombardia – aggiunge Capozzella -. Fontana quindi è un bravo politico, non ha ascoltato la scienza, tanto che tutti gli Ordini dei medici lombardi lo hanno denunciato in Procura”.

“Fedriga non dice fra quali esigenze bisogna fare sintesi. In questo caso occorre trovare l'equilibrio tra la vita e la salute e l'esigenza di non distruggere l'economia del Paese. Il politico deve scegliere al posto di ognuno dei cittadini che governa, si deve immedesimare in ognuno di loro – conclude il consigliere regionale -. Pertanto il governatore si chieda: io cittadino, voglio restare vivo ma impoverito? oppure voglio rischiare seriamente di morire o di ammalarmi ma con il fatturato in aumento? Il presidente faccia la sintesi di queste due esigenze: la risposta non è difficile”.