Carenza di autisti di ambulanza, organico ridotto nei Presidi del Friuli centrale

I presidi ospedalieri dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale evidenziano una carenza di autisti di ambulanza e di automezzi atti al soccorso. Nel Pronto Soccorso di Latisana, ad esempio, i turni svolti dagli autisti sono di 12 ore alle quali seguono altre 12 ore di reperibilità notturna, vale a dire la possibilità di arrivare, nel caso peggiore, a 24 ore di attività continuata e, nel caso medio, a 15 ore. L’attuale organico è di 5 persone e per garantire le ferie estive ci sono 4 autisti in servizio a copertura di un mezzo “ALS 24 ore” per emergenza territoriale e per garantire la reperibilità notturna necessaria ai trasferimenti indifferibili e al trasporto emoderivati. La situazione dell'organico ridotto si protrae da anni e anche l'ultimo decreto del direttore generale (n. 329 del 13 giugno 2019) che prevedeva l'assunzione di 5 persone (tra Palmanova e Latisana) è stato disatteso con l'acquisizione di sole 2 persone.
Per quanto riguarda la gestione dell’emergenza a Udine, Cividale e nelle Valli del Natisone la situazione è di 23 autisti e su alcuni mezzi di soccorso l’equipaggio, oltre che da un infermiere, è composto da due autisti soccorritori di cui uno svolge la funzione di barelliere.
«Assumendo un numero adeguato di Operatori Socio Sanitari (OSS) - ha spiegato Simona Liguori in Consiglio regionale, in occasione di un apposito ordine del giorno presentato alla Giunta - si potrebbe non soltanto mantenere la postazione di San Pietro al Natisone, ma anche garantire un secondo mezzo aziendale. Considerate poi le criticità presenti a Tolmezzo, dove a volte le carenze di organico rendono problematica la stessa composizione della macchina di prima partenza, abbiamo chiesto alla Giunta regionale di attivarsi per l’indizione di un concorso per l’assunzione a tempo indeterminato di Autisti di ambulanza e di valutare, nell’attesa dell’espletamento delle procedure, l’opportunità di attingere alla graduatoria in via di definizione dell’Azienda Sanitaria Friuli Occidentale e di integrare il servizio di Udine-Cividale con l’assunzione di Operatori Socio Sanitari (OSS) come soccorritori. Proposte che abbiamo condiviso con CISAL, CoES FVG e UILFPL».