Casa della Comunità: per i 17 Comuni afferenti al distretto Agro Aquileiese manca il coordinatore
Un’interrogazione alla Giunta regionale per fare chiarezza sulla situazione della Casa della Comunità di Palmanova. A presentarla è stata oggi la consigliera regionale Simona Liguori (Patto – Civica), che ha acceso i riflettori sull’assenza, dal 1° febbraio 2026, della Funzione Organizzativa della struttura.
Nel Distretto dell’Agro Aquileiese, che comprende 17 comuni e serve oltre 56 mila abitanti, la carenza di Medici di Medicina Generale e le difficoltà di accesso agli ambulatori stanno mettendo sotto pressione l’intero sistema. A questa situazione si è aggiunto il vuoto organizzativo della funzione di coordinamento nella Casa della Comunità di Palmanova, che appunto coordina più di trenta professionisti tra infermieri di comunità, ostetriche e operatori socio-sanitari, afferenti anche ai servizi di Palmanova e Cervignano del Friuli.
«Siamo di fronte a una situazione che non può essere sottovalutata – dichiara Liguori – perché la Funzione Organizzativa non è un ruolo formale, ma una figura chiave per garantire appunto coordinamento, continuità e supporto operativo ai professionisti che lavorano ogni giorno sul territorio».
Secondo quanto evidenziato nell’interrogazione, le dimissioni della precedente titolare erano note da tempo, ma attualmente l’ Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale non avrebbe ancora attivato né una procedura per il conferimento dell’incarico né individuato un facente funzione, lasciando la struttura priva di una guida in una fase particolarmente delicata.
«Stiamo parlando – prosegue la consigliera – di servizi fondamentali, che vanno dall’assistenza domiciliare alle cure palliative, fino al lavoro degli Infermieri di Famiglia e Comunità, una figura strategica prevista dalla normativa regionale e nazionale. Chiedere a oltre trenta professionisti di affrontare processi complessi come l’apertura delle Case della Comunità senza una direzione stabile è oggettivamente penalizzante».
L’interrogazione chiede alla Giunta se sia a conoscenza delle criticità organizzative in atto e se intenda considerare prioritaria la tempestiva sostituzione della Funzione Organizzativa, per tutelare sia il lavoro dei professionisti sia il diritto dei cittadini a un’assistenza territoriale continua e di qualità.
«L’assistenza domiciliare del territorio dell’Agro Aquileiese -conclude Liguori- non può essere ulteriormente indebolita ».




