Casarsa: problematiche di apprendimento nei minori un ciclo di incontri per aiutare gli operatori ad affrontare questi disturbi

Crescono tra i bambini e i ragazzi le problematiche legate all’apprendimento, ma cresce nel comune di Casarsa della Delizia anche l'impegno per contrastare questi disturbi. Infatti da martedì 6 febbraio partirà, nella sede dell'associazione di volontariato Il Noce, il laboratorio di formazione “Strumenti e strategie per facilitare l'apprendimento dei bambini con disturbi specifici dell'apprendimento” rivolto ai volontari ed educatori del servizio di Sostegno socio educativo pomeridiano. Il corso fa parte del 4° ciclo di incontri “Volontari: educatori a 360°” organizzato in sinergia tra cooperativa sociale Il Piccolo Principe e associazione Il Noce di Casarsa. Quattro gli incontri gratuiti in programma martedì 6 e 20 febbraio e martedì 6 e 20 marzo dalle ore 18.15 alle 20.15. A condurli sarà Elisabetta Lazzaro, pedagogista e terapista occupazionale. L'obiettivo è sviluppare, attraverso laboratori pratici, le competenze utili per utilizzare gli strumenti didattici e tecnologici compensativi per le attività di lettura, scrittura e calcolo, come ad esempio sintesi vocale, registratore, programmi di video-scrittura con correttore ortografico, costruzioni di mappe di studio, calcolatrice. “I disturbi specifici dell'apprendimento - ha spiegato Luigino Cesarin, presidente de Il Piccolo Principe - affliggono bambini e ragazzi che in genere non hanno disabilità o difficoltà particolari, ma possono rendere loro difficile la vita a scuola, se non vengono aiutati nella maniera corretta. Per questa ragione, abbiamo scelto di dare più spazio agli alunni delle primarie per prevenire e stimolare da subito percorsi di sostegno che possano aiutare i ragazzi ad essere più autonomi quando raggiungono le scuole secondarie”. Il Ssep (Sostegno Socio Educativo Pomeridiano) è un servizio storico per la comunità casarsese: attivato dall’associazione Il Noce 32 anni fa è diventato in seguito un servizio comunale con la compartecipazione di scuole, cooperativa e associazione ed ha l’obiettivo di sostenere e supportare i ragazzi in un percorso verso l'autonomia nello studio e nell'acquisizione di competenze sociali e relazionali. Dal 1986 ad oggi ha coinvolto circa 800 minori. Quest’anno, nelle due sedi di Casarsa e S. Giovanni, sono 67 i ragazzi iscritti (37 sono alunni delle scuole primarie), supportati dal lunedì al sabato da 5 operatori qualificati, affiancati da 25 volontari. “In totale sono state 104 le richieste di inserimento al doposcuola - ha specificato Cesarin - giunte da scuola, famiglie, servizi sociali, di queste 67 sono diventate iscrizioni effettive con bambini che frequentano il servizio sempre con maggior costanza e impegno, in un clima positivo. Un numero che non deve spaventare. Se è vero che continuano ad esserci minori che vivono situazioni di disagio personale e familiare e che ci sono sempre più studenti con disturbi specifici dell’apprendimento, è anche vero – ha aggiunto - che a Casarsa, da tempo, c’è una rete sociale e solidale formata da associazioni, cooperative, amministrazione comunale, scuole, servizi sociali che riesce a cogliere anche i più piccoli segnali di disagio e, se può, cerca di trovare con tempestività le risposte più adeguate”. In totale sono coinvolte 52 famiglie e sono rappresentati 17 Paesi diversi. “Il nostro è un doposcuola multicolore – ha specificato Cesarin – anche se, è bene precisare, questo servizio non si rivolge solo ad immigrati ma a tutti: la maggior parte sono bambini nati e cresciuti in Italia”. Un servizio quello del doposcuola che si sostiene anche grazie al dono prezioso del proprio tempo da parte di numerose persone. “Ringraziamo i tanti volontari di Il Noce, Agesci e Azione Cattolica di Casarsa e San Giovanni, i ragazzi del Servizio Civile solidale della cooperativa Il Piccolo Principe, gli studenti in alternanza scuola lavoro e i tirocinanti universitari – ha concluso Cesarin – che dedicano il loro tempo impegnandosi come volontari in questo servizio e sono disponibili anche a partecipare a questi importanti momenti di formazione, consapevoli dell'importanza di acquisire competenze utili sul piano relazionale, motivazionale e della socializzazione”. Quest'anno il doposcuola si avvale anche della collaborazione dell'associazione Mariarte, che gestisce un laboratorio di educazione relazionale attraverso la musica e dell’associazione di volontariato Solidarmondo Pn Aganis che si occupa proprio di quelle attività integrative volte all’autonomia e del supporto formativo sull’uso degli strumenti compensativi relativi ai disturbi specifici dell'apprendimento, rivolto ad educatori e volontari grazie al contributo della cooperativa Il Piccolo Principe. Il doposcuola è un servizio sostenuto dal Comune di Casarsa della Delizia che vede la collaborazione di Servizi Sociali dell’UTI Tagliamento, Istituto Comprensivo Pier Paolo Pasolini, Cooperativa Il Piccolo Principe e associazione di volontariato Il Noce.