Cata artigiani: 4 milioni a fondo perduto dal 25 marzo

Quattro milioni a fondo perduto per le aziende artigiane del Friuli Venezia Giulia disponibili, grazie alle 7 linee di contribuzione che si aprono oggi (25 marzo, dalle ore 9.15) e si chiuderanno il 31 ottobre.

A gestirle è il Cata, la società delegata dalla Regione Fvg per le contribuzioni dedicate al mondo artigiano. Si tratta dei finanziamenti a valere sulla legge regionale 12 del 2002, che in questa circostanza ammontano precisamente a 3 milioni 751mila euro.

Si potranno avere contributi dal 30 al 55 per cento delle spese ammissibili e ne protranno usufruire imprese di nuova costituzione, l’artigianato artistico, le imprese di piccolissime dimensioni, le aziende che intendono adeguare strutture e impianti, coloro che puntano all’ammodernamento tecnologico. Finanziate, inoltre, la partecipazione a mostre e fiere e le consulenze concernenti l’innovazione, la qualità e la certificazione di prodotti.

«Si potrebbe pensare che non sia il momento più adatto per aprire queste linee di finanziamento, ma sono strumenti che danno ossigeno alle nostre imprese, non solo per gli investimenti – afferma il presidente del Catas, Ariano Medeot -. Sono numerose le aziende che in questi giorni stanno chiamando i nostri uffici per avere informazioni, perché guardano già oltre la crisi. Com’è nell’indole artigiana, vogliono essere pronte a ripartire più forti di prima».

Dopo aver gestito 1.500 domande di contributi tra il 2018 e il 2019 per ben 7 milioni di fondi, il Cata avvia le linee di sostegno 2020 mettendo a disposizione degli artigiani «una nuovissima piattaforma Cloud che permetterà alle imprese di consultare in qualsiasi momento lo stato delle scadenze e i documenti inviati o ricevuti dal Cata – spieda Medeot -. È un importante passo avanti nel processo di fidelizzazione delle nostre aziende». Quest’anno, per altro, Cata ha brillantemente superato due certificazioni molto importanti: qualità (Iso 9001:2015) e sistema di gestione della sicurezza delle informazioni, cioè Iso 27001:2013.

Le sette linee di finanziamento nel dettaglio:

1) incentivi alle imprese di nuova costituzione, contributo base pari al 40% della spesa ammissibile + eventuale 10%+5%);

2) finanziamenti a favore dell’artigianato artistico, tradizionale e dell’abbigliamento su misura, contributo base pari al 30% della spesa + eventuale 10%+5%;

3) finanziamenti per sostenere l’adeguamento di strutture e impianti, contributo pari al 30% della spesa ammissibile + eventuale 10%+5%;

4) finanziamenti per l’ammodernamento tecnologico, per un importo di spesa che deve essere da un minimo di 3mila a un massimo di 20mila euro. Contributo fino al 45 per cento.

5) incentivi per la partecipazione a mostre, fiere, esposizioni e manifestazioni commerciali nazionali ed estere, contributo base pari al 30% della spesa ammissibile + eventuale 10%+5%;

6) incentivi per le consulenze concernenti l’innovazione, la qualità e la certificazione di prodotti, l’organizzazione aziendale e il miglioramento ambientale e delle condizioni dei luoghi di lavoro, contributo pari al 30% della spesa ammissibile più un eventuale 10%*;

7) contributi alle imprese artigiane di piccolissime dimensioni, contributo base pari al 50% della spesa ammissibile + eventuale 5%.