Centrodestra. Aria di spaccatura definitiva con la Lega sulla candidatura a presidente del Fvg. Forza Italia ora rischia di ballare da sola o forse di non ballare affatto

Quella di oggi potrebbe essere una giornata storica per Sergio Bolzonello perchè potrebbe sancire uno strappo pesantissimo nella colazione di centrodestra e una sua conseguente possibilità di vittoria per palesi demeriti altrui. Infatti nelle ultime ore sia a Roma che a Trieste sta andando in scena una sorta di trageda greca o meglio di “oggi le comiche” che vede un incrociarsi di veti sul candidato presidente di coalizione. Il tutto attraverso una incredibile girandola di nomi che sembrano essere raschiati dal fondo di un barile per essere poi bruciate una alla volta sull'orrenda pira del rifiuto, una situazione talmente paradossale che potrebbe sancire una spaccatura profonda tanto da convincere il Carroccio a correre senza Forza Italia in coalizione. Voci insistenti danno infatti per certi contatti con Fratelli d'Italia, Progetto Fvg e Autonomia Responsabile per sondare la disponibilità a costruire un'alleanza senza il partito di Berlusconi magari con un candidato che possa attrarre voti anche al centro. Un terremoto che potrebbe giovare non poco al centrosinistra e forse perfino ai grillini considerati oggi fuori partita e che potrebbero rientrare nel confronto quantomeno surclassando una Forza Italia solitaria, sempre che questa sia in grado di raccogliere autonomamente una lista e soprattutto le firme per presentarla. Una situazione talmente ridicola per come si sta configurando da far perfino uscire Debora Serracchiani dal letargo post batosta. E' di questo pomeriggio infatti una dichiarazione della governatrice: "E' sancita in questa Regione l'irrilevanza politica di quello che fu il partito di Berlusconi, la sua sudditanza a una Lega‎ che detta tempi, nomi e soprattutto l'agenda politica". "Con un'operazione egemonica spregiudicata viene frantumata l'area centrista e si apre - ha concluso Serracchiani - un'incognita politica di fronte alla quale anche il Pd deve sentirsi interpellato". Insomma a solo 10 giorni dal cantar vittoria del centrodestra il rischio concreto di lasciare strada libera ad una ripresa del centrosinistra in Fvg potrebbe diventare realtà. Ma forse, questa è la speranza degli sconcertati militanti di area berlusconiana, si tratta solo di tattiche, di alzare il livello dello schizzetto per marcare il territorio. Altri più sgamati pensano che sullo sfondo della vicenda vi sia anche la questione nazionale. Di fatto però, comunque vada, la figuraccia davanti agli elettori del Fvg è davvero devastante.

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