Cercivento: a San Vito la storia degli alpini giustiziati in Carnia

Non fu “rivolta in presenza del nemico”,  si avvicina finalmente l’atteso disegno di legge che decreterà, dopo oltre un secolo, la riabilitazione dei "fusilâz di Cercivento", i quattro alpini friulani passati per le armi il 1° luglio 1916 con l'accusa di “rivolta in presenza del nemico”. Cercivento, tratto da Prima che sia giorno di Carlo Tolazzi, è stato uno spettacolo di culto nei primi anni del nuovo millennio grazie all’interpretazione di Massimo Somaglino e Riccardo Maranzana ed è diventato anche un docufilm realizzato dal Centro di Documentazione della Regione FVG. Cercivento nella sua versione teatrale ritorna finalmente sul palco, con una nuova messinscena firmata da Massimo Somaglino e prodotta da Teatro dell’Elfo e Teatro Club Udine. In questa edizione i panni del caporale Basilio Matiz e del caporalmaggiore Silvio Ortis, due dei quattro alpini condannati a morte, saranno vestiti da Alessandro Maione e Filippo Quezel. L’appuntamento, fuori abbonamento, è per mercoledì 28 ottobre alle 20.45 all’Auditorium Centro Civico di San Vito al Tagliamento, dove andrà in scena la data prevista nel cartellone firmato da Comune e Circuito ERT e sospesa durante la chiusura delle sale in primavera.

L’episodio è noto: nell’estate del 1916 un intero battaglione di alpini, il 109°, si rifiuta di attaccare il nemico in pieno giorno sulla cima est di Creta di Collinetta, in quello che agli occhi dei soldati esperti di quelle montagne appariva come un’operazione suicida. Accusati di rivolta in presenza del nemico, i militari vennero condannati a decine di anni di reclusione; per quattro di loro – Silvio Ortis di Paluzza, Basilio Matiz di Timau, Giovanni Battista Corradazzi di Forni di Sopra e Angelo Massaro di Maniago – arrivò la sentenza capitale che venne eseguita all’alba del 1° luglio 1916 dietro il cimitero di Cercivento.
Cercivento racconta le ore che portano a quell’alba e i sentimenti di due dei quattro condannati - rabbia, paura, ricordi, umiliazione, disperazione, speranze - in attesa del proprio destino.

Maggiori informazioni al sito www.ertfvg.it e chiamando il Punto IAT di San Vito al Tagliamento (0434 80251). Il Circuito ERT garantirà il rispetto dei protocolli anti-Covid attraverso la misurazione della temperatura corporea, il distanziamento del pubblico e l’igienizzazione della sala. Durante tutto lo spettacolo sarà obbligatorio l’uso della mascherina.

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