Cividale: L’Aurora Pacis sul greto del Natisone resta in esposizione “galleggiante”

Si chiama Aurora Pacis l’opera galleggiante sul fiume Natisone a Cividale del Friuli realizzata dal Centro Friulano Arti Plastiche di Udine con la direzione artistica di Michele Gortan, in collaborazione col Comune di Cividale. Basta affacciarsi dal Ponte del diavolo per vederla perfettamente dall’alto. È realizzata con cento pezzi, uno per ogni anno dell’anniversario dalla Grande Guerra, in legno naturale proveniente dalle foreste del tarvisiano: le tavole di legno sono tenute insieme da 1.100 fascette per un totale di circa 1.100 chili di peso.
“L’opera è un inno alla pace – spiega l’architetto Gortan, curatore del progetto – anche dopo le celebrazioni per l’anniversario della distruzione del ponte del diavolo, Cividale continua ad essere fulcro del messaggio di vicinanza tra i popoli”. Alla posa dell’opera sul fiume, infatti, hanno partecipato cento bambini delle scuole del cividalese che, come simbolo di un patto di pace tra nuove generazioni, hanno trasportato fino al greto un pezzo a testa.
La parola latina pax, infatti, scritta nei colori della bandiera italiana è la protagonista dell’opera sovrastata dal sole, simbolo dell’aurora e di un nuovo inizio, e dalla colomba azzurra (il colore dell’Onu) che porta in bocca il ramo d’ulivo. Aurora Pacis è l’elemento conclusivo delle installazioni diffuse sul territorio, realizzate dal Centro Friulano Arti Plastiche di Udine sul tema del punto 16 dell’Agenda ONU 2030 riguardante la pace. Il progetto ha portato il colore nelle frazioni del cividalese, trasformando dei semplici tombini in vere e proprie opere d'arte.
I drammatici fatti avvenuti 100 anni fa sono stati ricordati anche attraverso la decorazione di “cippi della pace” sui quali gli artisti, due per ogni struttura, hanno proposto un collegamento tra la storia e il presente a sottolineare il desiderio di pace e umanità tra i popoli.

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