“Cjastelîrs, tumbaris, mutaris… uno squarcio sul Friuli protostorico di 4000 anni fa”

Domani Sabato 13 ottobre alle ore 12.00 presso la Sala Bancater in piazza della Vittoria a Mereto di Tomba verrà inaugurata la mostra archeologica Cjastelîrs, Tumbaris, Mutaris… . Sarà presente l’Assessore alla Cultura della Regione Friuli-Venezia Giulia dott.sa Gibelli. Questo il primo degli appuntamenti che sono stati annunciati oggi durante la conferenza stampa di presentazione del progetto “Tiere di Cjastelîrs” tenuta a Udine presso palazzo Clabassi dal sindaco di Mereto di Tomba, Giuseppe D’Antoni, e dalla Soprintendente per l’archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia, Simonetta Bonomi.

Una mostra dove si potrà ammirare la ricostruzione in dimensioni originali della fossa sepolcrale scoperta nel luglio del 2008 sotto la Tùmbare, durante la campagna di scavo proprio del tumulo di Mereto e che ha portato alla luce lo scheletro di un giovane uomo, risalente al 1770 prima di Cristo. La mostra permetterà anche di scoprire le sembianze di questo giovane, sarà infatti esposto il suo volto ricostruito secondo il metodo forense.

Il comune di Mereto di Tomba, oltre alla Tumbare, presenta sul proprio territorio anche il castelliere di Savalons, recentemente acquisito a proprietà pubblica e anch’esso oggetto nella mostra di una ricostruzione della struttura primigenia dei terrapieni attraverso l’utilizzo della innovativa tecnologia VR (Virtual reality). Basterà indossare un visore per ammirare dall’alto il castelliere o passeggiare lungo i suoi aggeri.

La mostra è una delle azioni previste da un più ampio progetto di valorizzazione di questi monumenti protostorici che risalgono al secondo millennio prima di Cristo e che sono ancora visibili in discreto numero nel paesaggio rurale di quella parte di Friuli compresa tra L’Alta Pianura e le prime colline dell’Anfiteatro Morenico.

Il Progetto denominato ‘Tiere di Cjastelîrs’, finanziato dalla regione autonoma Friuli Venezia Giulia, è stato ideato dal Comune di Mereto di Tomba in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici e del Patrimonio Culturale dell’Università di Udine, le associazioni del territorio, sotto l’Egida della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio del Friuli-Venezia Giulia,con l’obiettivodi tutelare, valorizzare e promuovere l’intero compendio formato da 14 comuni che hanno sul proprio territorio le vestigia di questi antichi monumenti. Castellieri e Tombe a tumulo che a partire dai primi anni duemila sono stati oggetto di accurati scavi archeologici eseguiti principalmente dal Dipartimento di Storia dell’Università di Udine che hanno permesso di aprire uno squarcio di conoscenza su un periodo di storia della regione, finora poco indagato: oltre millecinquecento anni di storia che manifestano una presenza nel Medio Friuli di comunità ben organizzate e con evidenti affinità “culturali” con il centro-est Europa.

Oltre alla mostra il progetto ha previsto la realizzazione di due pubblicazioni,una dal carattere turistico divulgativo e una con finalità didattiche, sui principali monumenti protostorici presenti nel Friuli centrale, e finanziato una borsa di studio presso lo IUAV dell’Università di Venezia per uno studio e una analisi paesaggistica del contesto rurale del Castelliere di Savalons finalizzati alla sua conservazione e valorizzazione urbanistica.

La Mostra rimarrà aperta fino al 13 gennaio 2019 ogni sabato dalle 15 alle 18, la domenica dalle 9 alle 12 e per le visite guidate per gruppi e scolaresche da concordare con il Comune organizzatore.

Potrebbero interessarti anche...