Claudia Gallanda sulla  modalità operative dei consigli di quartiere e sull’impianto Biogas via Gonars-Udine. Posta in arrivo

Vorrei rilevare il comportamento non adeguato ai reali problemi del territorio da parte dei consigli di quartiere, che, tra l'altro, operano in violazione del regolamento di competenza. In particolare, vorrei focalizzare l'attenzione sull'operato del Consiglio di quartiere n. 6. In data 13 ottobre u.s. -modificato poi il 15- appare, sul sito online del Comune di Udine, la convocazione del consiglio di quartiere medesimo.
Stando all'annuncio - nonostante un costruendo impianto a biogas da 40 milioni di euro nelle vicinanze del quartiere - pare che le priorità siano le prossime festività natalizie e le iniziative ad esse correlate. L'annuncio iniziale prevedeva la possibilità di accesso a 4 persone oltre ai consiglieri, la modifica - citando forse impropriamente l'ultimo DPCM e le norme anti covid - annulla ogni possibilità di pubblico.
Il regolamento però prevede che le sedute siano pubbliche e che l'amministrazione fornisca quanto necessario a ciò; pare evidente che in una sala molto ampia, qual è la sala polifunzionale dell'ex circoscrizione n. 6 di via Santo Stefano n. 5, anche un pubblico di sole 4 persone del pubblico, previsto inizialmente, fosse sottostimato. Ora, corretto in "niente pubblico", è ancor più incongruo. Come lo appare il citare impropriamente le norme in vigore, che prevedono invece solo il tracciamento delle persone, la distanza tra le sedie e il rispetto delle norme igieniche ma non certo le porte chiuse, in violazione di regolamento.

Nel merito del citato impianto a biogas Gallanda aggiunge:  "seguo da tempo  - anche se non più da politica attiva ma da cittadino  che fa politica - la questione dell'impianto a biogas da 40 milioni di  euro, BIONET, di prossima realizzazione in via Gonars a Udine.  Mi stupisce che il PD di Pozzuolo del Friuli protesti contro questa  realizzazione, essendo stato proprio il PD ad aver fortemente voluto  quest'opera, almeno a Udine nel corso della gestione Honsell; ricordo  anche che il Comune di Udine è socio di maggioranza di Net. Inoltre ricordo che la Net ha destinato circa 8 milioni di euro di utili  (utili, detratti i costi del servizio, prodotti soprattutto dalle  bollette/tasse ai cittadini) per contribuire alla realizzazione  dell'impianto, che risulterebbe essere "gemello" di uno già esistente poco distante, gestito da A&T 2000. Ritengo che il PD di Pozzuolo, per  essere credibile nella sua protesta contro l'impianto a biogas, dovrebbe  contemporaneamente predisporre e sottoscrivere, persona per persona, un  documento di disconoscimento dell'operato del già sindaco Furio Honsell  -ora consigliere regionale per il Csx- e dell'intero centrosinistra di  Udine, civiche comprese".

Claudia Gallanda

già consigliere comunale di Udine
mandato 2013-2018