Cna-Fita: stop al cabotaggio dall’Est

Prosegue senza sosta la lotta della Cna-Fita Fvg al fenomeno del cabotaggio, battaglia intrapresa sia a livello nazionale che regionale da Giosualdo Quaini: «Cna-Fita Fvg ha richiesto in una lettera al  presidente della Commissione europea Juncker un'urgente modifica, a livello europeo, della libera circolazione dei vettori esteri. Le organizzazioni di trasporto - precisa Quaini - chiedono di limitare i disagi alle nostre imprese limitando il cabotaggio a 3 giorni alla settimana». Quasi tutte le nazioni, dalla Francia alla Germania, sentono il peso del cabotaggio, fenomeno che in Fvg è giunto prima : «Noi lo dicevamo da 10 anni in Fvg, oggi i paesi aderenti alla nuova Europa vogliono la libera circolazione di persone e merci, ma non certo in questa forma "aggressiva" e poco regolata. La legge sul cabotaggio va assolutamente modificata». Un esempio pratico della proposta: un camion con targa straniera che scarica a Milano il lunedì ha poi tre giorni di tempo per tornare nel suo paese se non risulta iscritto all'albo italiano autotrasportatori. La proposta enunciata da Quaini: «O paga iva e tasse nel nostro paese, oppure si apre una sede in Italia. Altrimenti dopo tre giorni se ne va».
L’associazione già nel 2004 aveva ripetutamente sollevato la questione anche a Roma, ma senza alcun risultato apprezzabile: «Purtroppo si è perso tempo prezioso ed oggi siamo in una situazione infelice alla quale Cna-Fita si oppone con forza».
L’utilizzo della tecnologia per Quaini può essere la panacea di tutti i mali, la soluzione definita per garantire la tracciabilità dei vettori: «L'attendismo altrui non ha pagato, eppure la soluzione, semplicissima, c'è: non più cartaceo ma documenti digitali. Garantire una tracciabilità certa dei carichi e la punibilità del committente che usa vettori compiacenti abusivi già sarebbe una ottima risposta al cabotaggio».

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