Comandanti di Polizia delusi La questione dei gradi è stata decisa e approvata ignorando il loro parere

Tra i comandanti della Polizia locale della nostra regione serpeggia un diffuso malcontento. All’origine della protesta, una mancata consultazione dell’apposito Comitato tecnico dei comandanti da parte della politica, che ha deciso su temi delicati che riguardano il loro operato, senza consultarli. Risultato: una lettera di protesta indirizzato alla Presidenza della Regione di cui vi diamo i contenuti in versione integrale.
l’antefatto. «Dopo due anni - inizia la missiva - di discussioni da parte del comitato tecnico sulla questione gradi volte a sistemare una vecchia questione dei cosiddetti “supermarescialli” (quando ad avviso di molti era meglio non toccare niente), siamo arrivati ad una buona soluzione tecnica, approvata dal Comitato tecnico dei comandanti.
il misfatto. «L'Assessore, però, ha poi portato al Cal (Consiglio autonomie locali), una propria soluzione, che ci è stata neppure sottoposta,  fregandosene altamente del Comitato, probabilmente spinto da un sindacato specifico. Inoltre, senza che nessuno lo sapesse, è stata fatta passare al Cal sotto silenzio, una norma che va a modificare fortemente la legge 9/2009; anche di questo il Comitato non era stato messo a conoscenza. Il Cal ha approvato tutto e, a ruota, hanno approvato anche la Giunta e il Consiglio regionale.
il commento (amaro).«Ovviamente il politico fa quel che vuole, ma tutto questo è stato visto, in primis dai comandanti (che fino ad allora avevano cercato di contribuire fattivamente pur non essendo tutti d'accordo), come un non voler essere consapevoli delle gravi conseguenze “per la sicurezza” delle modifiche normative, purtroppo, adottate.
il giudizio (aspro). Il provvedimento sui gradi è stato definito come: «assurdo e utile solo ad accontentare qualche consorteria sindacale, cambiando i simboli per l'ennesima volta» con grave dispendio di risorse della collettività. Sul tema, la missiva prosegue precisando: «La cosa peggiore di tutte è il rimandare l'individuazione delle figure/qualifiche della polizia locale alla sede contrattuale: questo provocherà l'instabilità di tutto il sistema polizia locale di una regione che era la migliore in questo campo». In conclusione, una osservazione sull’Osservatorio: «Annullarlo è stato sbagliato:   è vero che non aveva mai funzionato, ma si poteva bene riorganizzarlo sfrondandolo e snellendolo, visto che di questi tempi il tema sicurezza è nell'agenda politica di tutte le parti per cui l'annullamento di uno strumento innovativo come quello, che poteva indirizzare in modo scientifico le politiche di sicurezza regionali e non solo, è stato, ad avviso dei comandanti, un grave errore».